Sei persone sono state uccise nel corso di una sparatoria alla moschea di Quebec City, in Canada. Lo ha reso noto il presidente della moschea stessa, Mohamed Yangui. I feriti sono otto. Secondo altre fonti di stampa locale, i morti sarebbero cinque. La sparatoria è avvenuta nella sezione maschile della moschea, le vittime sono tutte di sesso maschile e si teme che ci siano dei bambini. Due persone sono state arrestate.
“Un attacco terroristico contro i musulmani”: il primo ministro canadese Justin Trudeau ha definito così l’attentato alla moschea. “È straziante vedere una simile violenza insensata”, ha aggiunto in un comunicato sottolineando che le forze dell’ordine canadesi “faranno il possibile per catturare i responsabili di questo atto e di tutti gli atti di intolleranza”.
“Il governo italiano è vicino alle vittime, ai familiari e alla comunità musulmana canadese oltre che al governo e al presidente Trudeau. E’ un modo anche per confermare il nostro atteggiamento di vicinanza e solidarietà alla stragrande maggioranza cittadini di fede islamica che vivono nei nostri Paesi e città e che rifiutano il terrorismo fondamentalista e anzi ne sono spesso vittime e bersagli”. Lo dice il premier Paolo Gentiloni.

