L'amore spazza via le nuvole | Melanie, l'angelo custode di Aurora

L’amore spazza via le nuvole | Melanie, l’angelo custode di Aurora

L’amore spazza via le nuvole | Melanie, l’angelo custode di Aurora
Aurora e Melanie
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

La storia di una giovane che decide di prendersi cura di una bimba affetta da una terribile malattia

In una casa nel centro di Aragona, a un passo dalla Valle dei Templi di Agrigento, Melanie e Aurora leggono i fumetti. E il sole sembra farsi strada tra le macchine, la sedia a rotelle e i respiratori. Su quella casa, alcuni anni fa, passarono le nuvole. Portando con sé una tremenda diagnosi di tre lettere: Sma. Un acronimo che sta per “atrofia muscolare spinale”: una patologia rara e terribile. Il corpicino di Aurora, pelle chiara come i suoi occhi, non può muoversi, è alimentato dalle apparecchiature ed è trafitto da un tubo, quasi all’altezza di un cuore che qualcuno ha deciso di riempire e alleviare. Melanie Cavaleri, trent’anni e occhi che sorridono, per otto anni non ha saltato un giorno. Da quel giorno. Il giorno in cui ha conosciuto Aurora.

Da quel momento, Melanie e la piccola sono diventate una cosa sola. Un’amicizia nata grazie a uno dei tanti casi della vita. Lo zio della bambina, infatti, diventa compare di nozze di Alfonso, il marito della ragazza. Da lì, l’inizio di una frequentazione anche con i genitori della piccola e l’idea: “Volevo svolgere il servizio civile. E si pensò che potessi farlo assistendo proprio Aurora. La cosa non andò a buon fine, ma nella sostanza cambiò poco”. Perché in realtà Melanie decide di prendersi ugualmente cura della piccola. La va a trovare a casa, ogni giorno. Diventa la sua finestra verso l’esterno. La sua compagna di giochi.

“È la mia migliore amica”, conferma la bimba, che oggi ha dieci anni, e si esprime grazie a un sintetizzatore vocale. “Lei ha migliorato la mia vita”, le fa da coro la ragazza, legata alla piccola da qualcosa che somiglia a un destino: “È come se mi avesse chiamata. Oggi non posso fare più a meno di lei. Non potrei più rinunciare a quei minuti che diventano presto ore, e in cui la vita assume tutto un altro valore. Dopo gli incontri con Aurora – spiega infatti Melanie – mi sento migliore. Più positiva, solare. Mi sento utile. Una sensazione che porto con me fino al termine di ogni giornata”.

Perché Aurora è speciale. Anche se Melanie e i genitori della piccola, tra sorrisi e battute, appaiono i protagonisti di una normalità incredibile. Ma non fu sempre così. “Una bronchite ci fece temere il peggio – ricorda Melanie – e quando Aurora dovette salire su un elicottero che l’avrebbe trasportata d’urgenza a Catania, scoppiai in un pianto disperato. Per la prima volta ho avuto paura di non rivederla più”. Oggi anche Aurora può contare su qualche speranza in più: un farmaco sperimentale e fornito gratuitamente sembra dare alcuni risultati positivi, anche grazie alla rete creata dall’associazione “Famiglie Sma”. Aurora è appena tornata da uno di quei trattamenti. E al suo fianco c’è sempre lei. Quell’angelo custode giunto con le nuvole. “La piccola sa tutto della sua malattia – spiega Melanie – e sa anche che questa cura potrebbe non dare gli effetti sperati. Ma lei è una guerriera, non molla”.

Non c’è una lacrima, nel racconto di Melanie. “Io e Aurora non parliamo mai della Sma. Ci comportiamo come se nulla fosse. Pensiamo a noi, ai nostri giochi”. Una vita insieme, che la ragazza riesce a raccontare anche tirando fuori tante foto. Come quelle che ritraggono i biscotti creati da lei e Aurora: “Sono le nostre iniziali, la ‘M’ e la ‘A”, che sono anche le iniziali di ‘migliori amiche’”. Ed ecco le immagini della prima comunione, una bellissima Aurora è vestita di bianco. E ancora, qualche anno dopo, la piccola è una damigella di nozze. Le nozze di Melanie, ovviamente: “Non poteva venire in chiesa – ricorda – così, dopo la cerimonia siamo stati io e mio marito a correre da lei. Un’emozione indimenticabile”. Altre volte, racconta Melanie, Aurora l’ha scherzosamente presa in giro, come si fa tra amiche: “Sei ingrassata, mi ha detto una volta. Ma mi difende, se a dirlo sono altri”. Perché la bimba pesca spesso nell’ironia, nonostante quella vita legata alle macchine. E a Melanie, che spiega: “Quando sto con lei apprezzo anche le cose più semplici. Adesso che mi divido tra il mio ruolo di mamma e il doposcuola ai bambini, vado da lei un po’ meno spesso, e a volte mi sento in colpa. Ma è lei a rassicurarmi chiedendomi come sta la mia bimba”. Ma quando può, Melanie è lì. Al fianco di Aurora. Tra fumetti e cruciverba. E le canzoni preferite dalla piccola. Note sulle quali Aurora danza, a modo suo, muovendo solo le pupille. Che vanno verso l’alto, a ritmo di musica, quando parte quella strofa di una canzone di Pupo che a loro piace tanto: “Su di noi, nemmeno una nuvola”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI