"Favori sessuali per i fondi" | L'accusa per il sindaco indagato

“Favori sessuali per i fondi” | L’accusa per il sindaco indagato

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"Conosco quella signora ma non c'è mai stato nulla di privato con lei", si difende Palazzi.

CONCUSSIONE
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1 min di lettura

Il sindaco di Mantova Mattia Palazzi (Pd) è indagato dalla Procura per concussione, con l’accusa di aver chiesto favori sessuali a una delle rappresentanti di un’associazione culturale cittadina, in cambio di contributi da destinare allo stesso sodalizio.

Sconvolto il primo cittadino del capoluogo, oggi sulla “Gazzetta di Mantova”: “Ho una sola certezza. Non ho mai chiesto favori a nessuno in cambio di una collaborazione con il Comune, abusando del mio ruolo di sindaco. Questa consapevolezza mi dà la forza di rimanere saldo dentro questa vicenda che mi ha davvero turbato. Non so spiegarmi cosa stia succedendo, se non che qualcuno voglia farmi del male. Si tratta di un’accusa infamante e falsa”. Poi prosegue: “Conosco quella signora ma non c’è mai stato nulla di privato con lei”.

I carabinieri hanno sequestrato il pc, il tablet e il cellulare di Palazzi.

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