La conquista di San Cristoforo dei Nizza

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I signori della droga di Librino approffittano della caduta militare dei Caradeddi per controllare le piazze di spaccio.

Da Revenge a Stella Polare
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2 min di lettura

CATANIA – Nel 2009 a San Cristoforo è in atto una guerra di mafia. I Cappello, precisamente i Carateddi con al comando Sebastiano Lo Giudice e Orazio Privitera, avevano preso potere sulle piazze di spaccio di San Cristoforo. L’obiettivo del folle Ianu U Carateddu è quello di diventare il “capomafia” di Catania e per questo ingaggia una battaglia di sangue con i Santapaola. Raimondo Maugeri, il referente di Cosa nostra catanese al Villaggio Sant’Agata, viene ammazzato. La polizia e la Dda però stanno monitorando i capi e i gregari dei Carateddi e decino di fermare il piano criminale di Lo Giudice e Privitera. Il blitz Revenge mette fine al potere militare dei Cappello a San Cristoforo. Si creano spazi vuoti da riempire nel controllo del traffico di droga nel rione. E chi ne approfitta? I Nizza.

I fratelli Fabrizio e Daniele Nizza (uomini d’onore dei Santapaola) fiutano l’occasione e in pochi giorni conquistano le piazze di spaccio che erano state dei Carateddi. Inizia da quel momento il monopolio dei Nizza (organici della famiglia Santapaola) a San Cristoforo. A controllare direttamente i supermarket della droga del centro cittadino è Daniele Nizza, mentre Fabrizio continua a reggere le file degli affari di Librino. A controllare i movimenti dei rampolli della famiglia Nizza però ci sono i carabinieri che fotografano l’assedio militare dei signori di Librino a San Cristoforo. La base centrale dello spaccio è la via Stella Polare: da cui prenderà il nome dell’operazione che nel 2012 ha smantellato il regno dello spaccio “governato” dai Santapaola. Ma nonostante le operazioni di polizia e gli arresti eccellenti di questi anni, i gregari dei Nizza hanno continuato a monopolizzare il dedalo di stradine di San Cristoforo.

Le retate hanno insegnato che è forse meglio scendere a patti tra i clan per evitare esibizioni militari e azioni di sangue che attraggono l’attenzione delle forze dell’ordine. Con la politica della “sommersione” i Nizza, con a capo (l’attuale latitante) Andrea Nizza, hanno accresciuto il loro predominio nel rione. Almeno fino a oggi. L’operazione Polaris, condotta dai carabinieri della Compagnia di Piazza Dante, ha smantellato la cellula dei Nizza a San Cristoforo.


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