Etna, ancora spettacolo |Alta colonna di cenere

Etna, ancora spettacolo |Alta colonna di cenere

L'Ingv sta monitorando l'eruzione. (Foto Turi Caggegi)

CATANIA – Altra notte di spettacolo dell’Etna. L’attivita nel Cratere di Nord Est e dalla voragine a quota 3.300 è continuata con esplosioni e emissioni di cenere. Questa mattina un’alta colonna di fumo si poteva notare da Giarre e Mascali, mentre da Catania il vulcano non è visibile. “Zero visibilità ma attività diminuita” – afferma il vulcanologo dell’Ingv Boris Benhcke. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania sta monitorando l’andamento della nuova eruzione.

Mappa tremore vulcanico

Dai grafici del tremore vulcanico si può notare, infatti, un sostanziale abbassamento di livello, dopo un andamento alquanto altelenante delle scorse ore dove si sono registrati anche picchi molto alti.

La nota dell’Ingv: “Nel pomeriggio di ieri, 18 maggio, l’attività di fontana di lava al cratere Voragine (VOR) dell’Etna è passata a una modesta attività stromboliana, che ha continuato ad alimentare il trabocco lavico verso ovest fino alla tarda serata (vedi prima immagine a sinistra, ripresa dalla telecamera termica a Bronte EBT). Una seconda colata di lava, alimentata da una bocca effusiva posta vicino al più basso dei due conetti formatisi durante l’attività subterminale di luglio-agosto 2014, alla base del cono del Cratere di Nord-Est (NEC), si è riversata verso la parte settentrionale della Valle del Bove in direzione di Monte Simone. Questa colata è rimasta attiva fino alle prime ore di oggi, 19 maggio (vedi seconda immagine a sinistra, ripresa dalla telecamera ad alta definizione a Monte Cagliato EMCH), anche se, dopo la mezzanotte, il fronte più avanzato non sembrava più alimentato. Poco prima di mezzanotte si è osservato un modesto aumento del tremore vulcanico e il clinometro, installato a Punta Lucia a circa 1 km a nord-ovest del NEC, ha nuovamente registrato un rigonfiamento dell’area sommitale. Nel mattino, l’ampiezza del tremore vulcanico ha mostrato un repentino aumento e, contemporaneamente, si sono uditi boati forti e quasi continui nei centri abitati nei settori orientale e meridionale del vulcano. Si è formata una densa nube eruttiva, spinta dal fortissimo vento verso est, che ha raggiunto un’altezza di poco più di 1 km sopra la cima dell’Etna (vedi terza immagine a sinistra, ripresa da Tremestieri Etneo, sul fianco meridionale del vulcano). Ricadute di cenere e lapilli sono avvenute sul fianco orientale, in una zona immediatamente a nord di quella interessata dalle ricadute piroclastiche del giorno precedente. L’osservazione del fenomeno è stata resa difficile a causa delle cattive condizioni meteorologiche; tuttavia i dati strumentali – localizzazione delle sorgenti del tremore vulcanico e dei segnali infrasonici – hanno rilevato un nuovo episodio parossistico alla VOR, confermato alcune ore dopo quando le immagini, trasmesse dalla telecamera termica EBT (Bronte), hanno mostrato un nuovo trabocco verso ovest, con una colata di lava che si sovrapponeva a quella della sera precedente. L’attività eruttiva è continuata fino alle ore 09:00 locali, quando si è osservata una rapida diminuzione dell’ampiezza del tremore vulcanico”.

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