BRONTE – Penultimo step prima che a Bronte la macchina amministrativa parta a pieno regime. Ieri sono stati il neosindaco, Graziano Calanna, e i venti consiglieri a prestare giuramento in un’aula gremita di cittadini. E per avere la squadra al completo manca ormai solo la giunta. Eletti infatti anche il presidente e il vicepresidente del Consiglio. Maggioranza assoluta per Antonio Galati, eletto con “Guardiamo avanti insieme”, che con 11 voti conquista lo scranno più alto. Al suo fianco siederà il suo collega di lista Giuseppe Di Mulo. Due nomi, dunque, chiara espressione della maggioranza. Ma è proprio su questo punto che si è accesa la polemica.
Un giorno di festa attraversato da contrapposizioni mai sopite tra la vecchia maggioranza e la passata opposizione che sembrano acuirsi con l’inversione dei ruoli. Di fronte alla richiesta dei sei consiglieri di minoranza di assegnare a uno di loro almeno la carica di vice presidenza del consiglio così da garantire la rappresentanza istituzionale dei cittadini che li hanno votati, dai banchi dei restanti quattordici è prevalsa la linea del no. La nuova amministrazione è orientata al dialogo, hanno più volte ribadito i consiglieri di maggioranza, ma il dialogo, hanno anche precisato, non passa necessariamente dall’assegnazione di una carica. Un no che dai sei è stato però recepito come l’innalzamento di un “muro” di cui, hanno detto, “prenderemo atto”.
A stemperare i toni e a riportare l’attenzione sul giuramento e l’imminente lavoro del Consiglio il sindaco e il neopresidente. “Per me l’esperienza della sala consiliare è sacra” ha detto Galati. “È il luogo dove i cittadini ci hanno dato fiducia e in cui noi dobbiamo dare loro un servizio”. Insomma, nelle sue parole, non un luogo in cui fare “caciara”. E di fronte alla questione del gettone di presenza tirata in ballo già al primo consiglio, “vi tiro le orecchie”, ha detto Calanna, perché è una questione “fuorviante in una seduta volta a prestare giuramento. Si passa alla cittadinanza il messaggio che si fa politica per il gettone”. Per il resto dal primo cittadino sono giunti i ringraziamenti alla vecchia amministrazione per ciò che di buono ha fatto, gli auguri al nuovo Consiglio che in sé racchiude l’esperienza di consiglieri veterani e la freschezza dei giovani e l’invito a non dimenticare “l’importante funzione di controllo e di rappresentanza” a cui è chiamato.
“Questa non sarà l’amministrazione delle cariche ma della progettualità”, ha precisato Calanna, “non è l’amministrazione pro o contro qualcuno”. L’invito per il futuro è stato dunque rivolto alla collaborazione e ad evitare “il formarsi di gruppi e gruppetti” per realizzare quell’idea di città, e in primis di una città più sicura, all’origine della sua candidatura.

