Marrone presenta Gastromania| L'incontenibile passione per il cibo

Marrone presenta Gastromania| L’incontenibile passione per il cibo

Marrone presenta Gastromania| L’incontenibile passione per il cibo
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Il semiologo palermitano, Gianfranco Marrone nel suo nuovo libro, Gastronomia, edito Bompiani, racconta la Gastromania che c’è in noi.

Al Borghetto Europa
di
3 min di lettura

CATANIA. Il cibo è ormai uscito dalla cucina ed è entrato in ogni aspetto della vita, tanto da diventare un trend o meglio ancora una mania che solletica tutti gli appassionati dei piaceri del palato. E il mangiar bene come fregola della società contemporanea è il tema centrale di ‘Gastronomia’, il nuovo libro del linguista palermitano, Gianfranco Marrone, presentato ieri sera a Catania, al Borghetto Europa. Nell’opera l’autore, con una certa dose d’ironia, analizza la passione per il cibo e l’arte culinaria nei suoi aspetti sociali e culturali. Marrone è professore ordinario di Semiotica all’Università di Palermo, studioso sui linguaggi e i discorsi della contemporaneità.

Lavora anche su tematiche legate alla spazialità urbana, al cibo e all’alimentazione, ai media, alla politica, alla pubblicità e al giornalismo. Perché la cucina altro non è che un aspetto della cultura, una forma di linguaggio il cui fine non è solo quello di alimentarsi, ma anche di comunicare. “La cucina – spiega Marrone a LiveSicilia – e il cibo sono dei linguaggi: attraverso la cucina noi parliamo e comunichiamo. Ho studiato questi aspetti del cibo ma anche il modo in cui i media ne parlano. La gastronomia – aggiunge – è sempre stata al centro dell’interesse dell’uomo, come dico sempre, la differenza fra l’uomo e gli altri animali è che l’uomo è l’unico che cucina. In questo libro ho cercato di trovare e studiare un punto d’accordo fra chi dice che la gatromania è un fenomeno ridicolo, caricaturale che passerà in fretta, e chi, al contrario, afferma sia la soluzione a tanti problemi: non è né l’uno né l’altro.

La gastromania – dice – come tutte le cose ha i suoi lati positivi e negativi, tutti aspetti che ho studiato in questo libro”. Nel libro, Marrone analizza diverse figure, le quali in un modo o nell’altro si ritrovano protagoniste nel mondo della gastromania: lo chef, la nonna, il dietologo e il blogger. “Ho cercato – continua Marrone – di dedicare una parte del libro a ciascuna di queste figure. Tutti parlano del cibo, per esempio, sempre in relazione all’infanzia, ‘amo la cucina di mia nonna’, si sente dire spesso; al contrario il binomio cibo e sessualità risulta un po’ superato. Anche la dietetica – spiega Marrone – è ormai divenuta una merce finalizzata al marketing. Esistono un numero infinito di diete. Le persone non si mettono a dieta per sentirsi più in forma o mangiare meno, ma per dare un ordine, un equilibrio alla proprio esistenza, ed è per questo che la gente le cerca.

Le diete – dice – sono un’invenzione linguistica che fa evaporare ogni piacere nei confronti del cibo”. Marrone poi in Gastromania se la prende un po’con il programma Master Chef, definendolo come un universo pata-fisico, ovvero un mondo in cui si cucina ma non si mangia. “In realtà – dice ancora l’autore – sono un fanatico di Master Chef: da un lato è una macchina televisiva spettacolare e perfetta, ma dall’altro mi fanno innervosire delle cose: mi chiedo perché questi tre chef mangino nello stesso piatto?: e poi lo stesso fatto “dell’assaggino” è irritante, perché così manca l’educazione culinaria e culturale. Non viene mai fuori l’idea della commensalità, del piacere di gustare il cibo e di stare seduti a tavola. Basti vedere – dice Marrone – che nella trasmissione non è presente un tavolo o una sedia. Mi chiedo poi spesso dove vada a finire tutto quel cibo. I media offrono dei modelli che poi influenzano le nostre vite. Basti pensare che prima l’alberghiero era una scuola di sfigati, adesso – conclude l’autore – è la scuola chic”.

Tra gli intervenuti alla presentazione la professoressa e scrittrice, Dora Marchese. “È riuscito – spiega Marchese – nell’impresa di rendere appetibile e allettante una materia così ampia, evitando qualsiasi enfasi o pesantezza accademica. Si cucina ormai per diletto, come se non fosse più necessario cucinare”. Mai come adesso imperversa poi la figura dello chef star, dove il cuoco è divenuto un opinion leader. Non è più quello che sa cucinare, ma è colui che sa vivere. ” Questo accade – prosegue Marchese – perché gran parte della sua azione avviene davanti le telecamere”. Tra gli altri ospiti lo scrittore e pubblicitario, Savio Lemma e lo chef, Carmelo Chiaramonte

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI