Addio a Giuliana Barbera: | moglie del presidentissimo

Addio a Giuliana Barbera: | moglie del presidentissimo

Giuliana e Renzo Barbera (Foto tratta dal libro Renzo Barbera. Una vita, un'epoca)

E' morta due giorni fa Giuliana Cicutto Barbera, moglie del presidentissimo Renzo Barbera. Pubblichiamo un passo del libro "Renzo Barbera. Una vita, un'epoca" edito da Edizioni Zerotre nel 2012, a lei dedicato. Alla famiglia Barbera le condoglianze di Livesicilia.

E’ morta due giorni fa, ma per suo desiderio e in linea con la sobrietà che ne ha contraddistinto la vita, Giuliana Cicutto Barbera, moglie del presidentissimo Renzo Barbera, ha voluto funerali in forma strettamente riservata e privata. Pubblichiamo integralmente un passo del libro “Renzo Barbera. Una vita, un’epoca” edito da Edizioni Zerotre nel 2012, dedicato alla signora Giuliana. Alla famiglia Barbera le condoglianze della redazione di Livesicilia.

Renzo Barbera non è stato Barbera se non insieme a Giuliana. Un legame indissolubile, una coppia perfetta, elegante, bella, solare. In una vita che somiglia a un romanzo, è quasi scontato che anche il loro incontro fosse speciale: Giuliana era una ragazza triestina, nata per la precisione a Vittorio Veneto, trasferitasi giovane a Palermo per seguire la famiglia. Il padre Ferruccio (da qui il nome del secondogenito della coppia) lavorava per l’ente che forniva energia elettrica. Veniva da una famiglia umile, nessun contatto con il bel mondo palermitano. Si conobbero, si piacquero, scoccò immediata una scintilla destinata ad ardere per sempre.

Ma le modalità dell’ufficializzazione del rapporto sono tutte da raccontare e descrivono l’epoca: Giuliana raccontò al padre di avere trovato un fidanzato e spinse per farglielo conoscere portandolo a una serata danzante al Circolo del tennis. Il sig. Cicutto, questo il cognome da ragazza di Giuliana, arrivò proprio mentre Renzo era impegnato in un ballo sfrenato. L’immagine sembrava contrastare con l’atmosfera aristocratica che aleggiava attorno al ragazzo, ma Ferruccio ci mise davvero poco ad affezionarsi. D’altra parte, Renzo doveva passare degli esami severi prima di avere l’avallo a un “fidanzamento” vero e proprio: così organizzò una passeggiata romantica in via della Libertà, per passare sotto le finestre della propria casa, in via Carducci, dove, da sopra e senza farsi vedere, mamma Maria osservava attenta per dare un giudizio sulla donna “continentale” che doveva andare in sposa al figlio maschio. Maria, peraltro, era assai moderna per i tempi che si vivevano: emancipata, lavorava già da ragazza per conto di una ditta americana.

Il “nulla osta” fu immediato e Renzo e Giuliana divennero una cosa sola, protagonisti ammirati e misurati di una Palermo dell’immediato dopoguerra che provava ad assomigliare a una belle epoque. Furono uniti indissolubilmente, superando anche le piccole bufere che capitano a ogni famiglia. L’amore era profondo, “vecchio stampo”, fatto non solo di sentimento, ma di comprensione. Giuliana “sposò” anche la vita brillante ma caotica di Renzo, lo seguì da presenza riservata ma importante in ogni avventura, sopportò di dividere il marito con il mondo del pallone che non conosceva regole ed orari e che gli portava via il compagno per giorni interi e in posti distantissimi. Era a modo suo tifosa, ma raramente seguiva le trasferte. Tranne che, commentava sorridendo Renzo, “il Palermo non giocasse con squadre di città abbastanza vicino a dove abitavano le sue sorelle, che così poteva andare a trovare”.

Di fatto, poi, la famiglia andava considerata allargata a tutti i parenti “nordisti” di Giuliana con cui Barbera si trovava benissimo. Gradiva particolarmente le vacanze in barca, soprattutto in occasione di feste comandate e compleanni. Il gruppo si radunava con le sorelle di Giuliana (Carla, Drilli e Diana), cognati e amici a Napoli. Carla, infatti, era andata in sposa a un napoletano, presentatole proprio da Renzo. Pranzo sul lungomare, un dolce e poi via, in giro per lo splendido golfo a bordo di una vera e propria casa galleggiante. Un incontro 32 33 ripetuto più volte negli anni. Relax, chiacchiere e buon cibo in un’atmosfera serena che spesso cancellava gli stress quotidiani. Renzo era molto legato anche alle sue cugine, in particolare a Giovanna, palermitana che aveva sposato un padovano sempre grazie all’intervento di Barbera che li fece conoscere a Cortina; ma anche a Marol, che apparteneva al ramo veneto della famiglia.

Non appena il calcio lo consentiva, si partiva insieme per le vacanze, in posti come Cortina d’Ampezzo e Capri. Posti esclusivi ma vissuti con normalità e senza ostentazione. Fa tenerezza e dà l’idea dello straordinario amore che li univa anche il modo in cui Renzo e Giuliana passavano le serate casalinghe in vecchiaia. Nessuno voleva dispiacere l’altro, dunque nell’ampio salotto della villa c’erano spesso due televisori accesi, uno per il programma che piaceva a Giuliana, solitamente film o sceneggiati, l’altro per quello cui teneva Renzo, quasi sempre una partita o un evento sportivo. Giuliana si metteva la cuffia per ascoltare l’audio senza disturbare il marito. L’importante era stare insieme anche se si seguivano interessi diversi. Un sorriso e la certezza di avere accanto la persona amata. Un legame fortissimo, ma educato e rispettoso delle altrui esigenze.


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