E’ morto il giornalista Roberto Urso, aveva ottantun anni. Era un gentiluomo, era una persona perbene, era un collega da cui molto abbiamo imparato. (foto Pasquale Ponente)
Il ‘Giornale di Sicilia’, la sua casa, lo ricorda. Roberto Urso era stato premiato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia nel 2024 per aver tagliato il traguardo dei 50 anni di iscrizione all’albo. Per anni, prima di andare in pensione, ha lavorato al “Giornale di Sicilia” come redattore per le pagine della cronaca regionale e per quelle sportive. Ha continuato a collaborare anche dopo la pensione, in particolare per le pagine sportive.
In quel mondo di qualche anno fa, i gentiluomini erano già degni di notorietà, perché andavano controcorrente, rispetto all’andazzo. Noi giovani giornalisti di allora siamo stati fortunati a conoscere Roberto: un maestro garbato. Sempre pronto a soccorrere. Sempre disponibile. Sempre generoso nel dare una mano.
In tanti mesi di praticantato, personalmente, non l’ho mai sentito mentre alzava la voce. Forse, una sola volta, al telefono. Una dote rara che, per qualcuno, abituato al ritratto (falso) del giornalista cinico e collerico, avrà rappresentato un difetto. Quella gentilezza era una splendida virtù.
“Si è spento all’età di 81 anni Roberto Urso, storica firma del Giornale di Sicilia e profondo conoscitore del tennis. Per tutti era “Mimmo”: giornalista appassionato e punto di riferimento per il movimento tennistico siciliano, ha affrontato con grande dignità una grave malattia”. Così la Ftp Sicilia.
Caro Roberto, ti salutiamo con l’affetto e con la stima che hai meritato, mentre abbracciamo i tuoi cari. Sei stato un amico e un maestro. Ti sia lieve il cielo sopra il campo.

