CATANI – “Con la sentenza n.37115, il Consiglio di Giustizia di Amministrativa ha bocciato senza riserve la manovra con cui il Comune di Catania ha consentito la permanenza sul territorio comunale di migliaia di impianti pubblicitari pericolosi ed irregolari, calpestando le norme che regolano la materia”. A parlare, anzi a scrivere, è il consigliere comunale del Pd Niccolò Notarbartolo che, sin dal mese di dicembre dello scorso anno, aveva chiesto delucidazioni all’amministrazione comunale in relazione all’ Atto di indirizzo – approvazione protocollo di intesa per il riordino dell’impiantistica pubblicitaria”, ovvero al protocollo d’intesa firmato dall’amministrazione comunale con i principali operatori del settore.
“Il C.G.A. rimprovera aspramente il Comune di Catania per aver deviato dalla funzione pubblica – continua Notarbartolo – e per esser sceso a patti con gli abusivi, e ha risolutamente sottolineato che l’accertato travalicamento delle leggi non poteva essere certo giustificato dal fatto che la illegittima sanatoria scaturisse “da un “protocollo d’intesa”. Insomma, l’esponente democratico – che ancora attende risposta da parte dell’amministrazione – torna sull’argomento sul quale si era già speso in Consiglio, parlando di “condono mascherato”, presentando un’interpellanza nella quale chiede cosa l’amministrazione intenda fare dopo la bocciatura da parte del Cga.
“L’Alto Consesso Amministrativo, in sostanza – continua Notarbartolo – descrive un quadro desolante e non ha mancato di rammentare che il Comune di Catania non poteva mai “rimettere il contenuto dei propri provvedimenti a una sorta di negoziazione tra e con gli operatori del settore, allorché i risultati di quest’ultima avessero dato luogo ad autorizzazioni per la gestione di impianti pubblicitari non conformi alla legge”. Né poteva essere usato il paravento della “concertazione” – prosegue – con gli operatori già presenti nel mercato di riferimento, per addivenire a “qualunque forma di sanatoria delle pregresse situazioni di illegittimità” onde consentire agli abusivi di mantenere installati gli impianti pubblicitari in siti tassativamente vietati dalla legge”.
Annullare il provvedimento, secondo l’esponente del Pd, sarebbe l’unico atto auspicabile da parte dell’amministrazione che, però, replica a quanto scritto da Notarbartolo, evidenziando come, a essere bocciate dal Cga siano due delibere della precedente Giunta.
“Va chiarito decisamente che, a parte alcune strumentalizzazioni politiche, il Consiglio di Giustizia Amministrativo ha annullato due determine dirigenziali adottate negli anni 2012 e 2013 durante l’Amministrazione Stancanelli e relative al Piano di riordino degli impianti di cartellonistica – affermano da Palazzo degli Elefanti. Non è stato, invece, oggetto di esame, né di annullamento da parte del CGA, come qualcuno vorrebbe far credere, il protocollo di intesa siglato dall’Amministrazione Bianco lo scorso anno con le organizzazioni di categoria e che ha consentito all’Amministrazione di rimuovere finora oltre duecento impianti abusivi nel territorio del Comune di Catania.
Si precisa, peraltro, che dopo una fase preparatoria a cui hanno partecipato tutte le imprese del settore, comprese quelle che hanno promosso il giudizio avanti al CGA e quelle che hanno subito le rimozioni, a dimostrazione della volontà di ripudiare alcune logiche del passato, il Comune di Catania presenterà a breve il nuovo Regolamento sulle pubbliche affissioni con la speranza che dopo l’adozione dello stesso da parte del Consiglio Comunale si possa pervenire nell’anno 2016 ad un nuovo e più funzionale assetto, che all’esito di procedure di evidenza pubblica coniughi l’interesse del Comune alla massimizzazione delle entrate, il rispetto del decoro urbano e della libera concorrenza tra imprese”.

