Gentile dottor Sabella,
l’articolo apparso su LIVESICILIA sulle assenze del personale regionale accusa, in generale, di forte assenteismo i dipendenti dell’Amministrazione regionale.
Nel merito si intende puntualizzare che i dati rilevati dal report trimestrale sulle presenze dei dipendenti della Regione, pubblicato dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Regione Siciliana, e da Lei utilizzato per formulare l’articolo, contemplano i giorni di assenza registrati a qualsiasi titolo per i dipendenti delle varie strutture dell’amministrazione regionale.
Le assenze registrate si riferiscono a giorni di mancata presenza in ufficio a qualsiasi titolo verificatisi (ferie, permessi, malattie, aspettativa, congedo obbligatorio, ecc.) così come riportato a margine dello stesso report.
Appare chiaro che la percentuale di assenza rilevata nel periodo luglio-settembre sia principalmente determinata dal periodo di ferie estive di cui godono normalmente i dipendenti come del resto previsto dal Contratto Collettivo di Lavoro.
Inoltre, e nello specifico, per il Dipartimento degli Affari Extraregionali si deve tenere in debita considerazione che la percentuale di assenze è ulteriormente aggravata dalla presenza , su un totale di 44 dipendenti, di un dirigente sindacale che cumula permessi a copertura dell’intero anno lavorativo (100% di assenza) e di altri due che usufruiscono regolarmente di numerosi giorni di permesso, che determinano il più classico delle anomalie statistiche: “il pollo di Trilussa”.
In una attenta analisi statistica non si dovrebbe dunque tener conto di assenze legittimate dall’ordinamento giuridico.
Maria Cristina Stimolo
Dirigente Generale del Dipartimento degli Affari Extraregionali

