PALERMO – Due condanne sono pesanti, ma per altri imputati cade l’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga. Si conclude davanti al giudice per l’udienza preliminare il processo in abbreviato su un giro di droga scoperto nel 2021 ad Alcamo.
Una condanna a 17 anni, 9 mesi e 10 giorni è stata inflitta a Giuseppe Di Giovanni e Gioacchino Guida. Otto anni ad Antonino Vilardi, Nicolò Rocca 2 anni e 8 mesi, Francesco Camarda 4 anni, Vincenzo Savallo 2 anni, Maria Noemi Vilardi 10 mesi e 20 giorni.
Per Rocca, Antonino Vilardi e Camarda, difesi dagli avvocati Antonio Sottosanti e Gero Rizzuto, non ha retto l’accusa d associazione a delinquere ma solo i reati fine. Gli stessi legali assistevano l’unica assolta, Gina Bertolino.
La droga, cocaina in particolare, chiamata in codice “bomboniera”, venduta tra i 70 e gli 80 euro a dose, arrivava soprattutto da Latina. Così ricostruirono i poliziotti della squadra mobile e del commissariato di Alcamo, coordinati dai pubblici ministeri Alessia Sinatra, della Dda di Palerm, e Francesca Urbani, della Procura di Trapani.
Giuseppe Di Giovanni sta scontando un’altra condanna per mafia. Altri imputati hanno scelto di essere giudicati con il rito ordinario.
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