Alessandro, Marco, i feriti gravi | Strage per le vie di Palermo - Live Sicilia

Alessandro, Marco, i feriti gravi | Strage per le vie di Palermo

Marco Sacchi e Alessandro Nasta

Hanno perso la vita il giornalista Marco Sacchi e il pr Alessandro Nasta. Le strade sono sicure?

Il bollettino di guerra
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PALERMO – Due strade lunghe, tortuose, con avvallamenti, buche, segnaletica orizzontale scolorita e tratti poco illuminati. La via Pietro Bonanno, alle falde di Monte Pellegrino e via Castelforte, che collega Pallavicino a Mondello, hanno fatto da scenario a due tragici incidenti nel giro di pochi giorni. Una settimana nera sulle strade della città, se si considerano pure gli schianti che martedì hanno provocato tre feriti gravi, tutti ricoverati con la riserva sulla vita.

L’escalation di incidenti fa crescere l’emergenza a Palermo, dove il dito viene puntato contro la scarsa manutenzione di strade che, anche se periferiche, sono interessate quotidianamente da un traffico massiccio di mezzi. Proprio come la via Castelforte, dove ieri pomeriggio ha perso la vita il giornalista della Rai, Marco Sacchi, 61 anni. Il suo Liberty e una Volkswagen Lupo si sono scontrati all’altezza del semaforo mobile che regola il senso unico alternato.

Una strada larga quanto lo spazio occupato da due macchine, dove le buche sono state rattoppate più volte e il pericolo è dietro l’angolo. E’ attraversata ogni giorno da macchine, autobus, biciclette, pedoni. E percorrerla richiede un’altissima soglia d’attenzione anche per chi esce in strada dal campo di calcetto che si trova dopo il semaforo: in quel tratto non viene infatti segnalato il senso di marcia in vigore e il rischio di essere investiti è elevato.

Quella via, ieri, avrebbe condotto Sacchi dalla sua famiglia a Mondello. La percorreva spesso per tornare a casa, ma stavolta è successo l’imprevedibile. Il mondo del giornalismo palermitano oggi è a lutto: il cineteleoperatore dall’indiscussa professionalità, in Rai dal 1981, era molto stimato, la sua morte ha gettato nello sconforto l’intero settore. Era stato tra i primi, il 23 maggio del 1992, a recarsi a Capaci dopo l’attentato al giudice Falcone e agli uomini della scorta. Quel video ha fatto il giro del mondo e soltanto pochi giorni fa, Sacchi, aveva raccontato la sua esperienza durante un’intervista su Rainews, in occasione dell’anniversario della strage. Le indagini per accertare con precisione la dinamica dello scontro che gli è costato la vita sono in corso: gli investigatori hanno ascoltato la donna che era alla guida della Lupo, rimasta illesa. E’ indagata per omicidio stradale.

E’ invece stato un incidente autonomo quello che ha ucciso il pr palermitano Alessandro Nasta, la quale auto, una settimana fa, si è ribaltata più volte finendo poi contro un muro in via Bonanno. Lunedì la città si è stretta intorno alla sua famiglia, più di duemila persone hanno riempito la chiesa Don Orione per l’ultimo saluto. E, a distanza di 24 ore, due pedoni ed un centauro sono stati investiti in città. Tra questi un tredicenne, travolto da un’auto a pochi metri da casa, in via Gibilrossa. Le sue condizioni sono ancora critiche, si trova ricoverato in Rianimazione, al Civico. Nella stessa giornata una ragazza di 31 anni è finita in ospedale con codice rosso: in via Ausonia è stata investita dal conducente di un tir ed ha rischiato di rimanere schiacciata. Ha riportato fratture al bacino, al femore, ai piedi. E se l’è vista brutta anche un 85enne, sbalzato dalla sella del suo scooter da un violento impatto con un altro ciclomotore in via Notarbartolo: chi era alla guida del mezzo non l’ha soccorso e si è dato alla fuga.

Episodi gravissimi che si aggiungono a quelli avvenuti ad aprile. Un’altra croce sull’asfalto, un mese fa, in via dei Fiori, dove ha perso la vita a soli 23 anni Alessandro Bellante. In sella alla sua Vespa Piaggio stava andando dalla sua fidanzata, ma è stato travolto da un automobilista che soltanto dopo quattro giorni si è costituito in Procura. Nello stesso mese sono state altre tre le vittime della strada. A fine aprile sono morti in ospedale un 76enne ed un 48enne, Giovambattista Prestigiacomo e Cesare Seminara. Il primo era stato investito da un’auto in via Brunelleschi, il secondo era finito con la sua macchina contro un albero, in viale Michelangelo. Anche un altro pedone, dopo alcuni giorni, è deceduto in ospedale. Si tratta di Francesco Mulè, 79 anni, travolto da un mezzo pesante in via Galletti.


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Commenti

    Personalmente credo che nel 90% dei casi il problema sia:
    1) telefonino
    2) alta velocità

    Strade terribili in entrambi i casi.Ma chi guida col cellulare ci mette il carico da cento.Attenzione massima per evitare certe disgrazie!!!!!

    aggiungo a quello che dice asfissiata: totale mancanza di rispetto delle norme.
    vedi gente passare con il rosso, gente controsenso, moto viaggiare sui marciapiede, macchine in tripla fila, strisce pedonali come un invito ad accelerare ecc.
    con questo quadro è un miracolo quando non ci scappa il morto

    Se le strade sono pericolose? Lo sono, direttamente proporzionali alla prudenza degli utenti. Le strade stanno lì, ferme….semafori, auto parcheggiate, muri, cancelli, curve, dossi, niente di tutto ciò si muove. Sono sempre gli utenti delle strade a sbatterci, per distrazione o imprudenza.

    @Asfissiata: la percentuale e’ sicuramente piu’ alta cui si aggiunge una percentuale bassissima di controlli. Qualcuno dovrebbe spiegarci perché gli autovelox su Viale della Regione (tra l’altro con limiti impossibili da rispettare in alcuni tratti) e nulla su Viale Strasburgo, Via Marchese di Villabianca e potrei continuare. Dipendesse da me metterei i dossi dappertutto, idem le telecamere, con buona pace per gli avvocati, cui mancherebbe un bel po’ di lavoro…..

    Per me la manutenzione non c’entra nulla.

    Si corre, sono tutti distratti, sono tutti “appizzati” al cellulare.

    E nessuno controlla.

    Aggiungerei l’imperizia di chi si mette alla guida di un mezzo a due ruote sia esso bici, moto o scooter (per non parlare dei motorini elettrici camuffati da bici a pedalata assistita). L’apparente facilita’ con cui si guidano questi veicoli, la diffusa mancanza di esperienza di chi li conduce e la sensazione di potere sgusciare dalle situazioni di rischio son spesso la causa di sinistri anche gravi. Bisognerebbe fare un po’ di pratica prima di condurre questi veicoli.

    Saro’ controcorrente ma andare piano in modo indisciplinato e’ molto più’ pericoloso che andare veloce in maniera attenta e consapevole .
    Inoltre l’autovelox spesso e’ un’espediente adottato dai comuni per fare cassa e non per garantire la sicurezza stradale.

    La diciamo????
    Ogni palermitano sale in sella o si siede sul sedile del suo mezzo e, in strada guidando, diventa Boss. Si sente Boss autorizzato ad ogni malandrineria.
    Lo vogliamo dire che possedere una patente è una responsabilità verso gli altri e se stessi?
    Senza voler accennare al concetto di rispetto verso il prossimo. Quello non esiste da molto tempo…

    La risposta ai problemi di sicurezza è identica a quelli riguardanti lo smog. Più mezzi pubblici, meno mezzi privati.

    Sono altrettanto pericolose le strade quando il pedone trova gli attraversamenti occupati
    da veicoli in sosta,o peggio,occupati da tavoli e sedie di punti di ristorazione.
    Il veicolo in sosta,prima o poi, và via…tavoli e sedie sono in pianta stabile.
    Tavoli e sedie… quando non dehors .

    be, non sono pienamente d’accordo,l’automobilista no mi pare meglio del motociclista…..diciamo che chi guida a Palermo, nel buon 90% dei casi, è indisciplinato….. andando in bisci vedo molti automobilisti con cellulare incollato all’orecchio.

    Kwarumeh

    Fa piacere ogni tanto leggere qualche commento di qualcuno con il sale in zucca.
    Allora non sono solo!?

    Prima di parlare di cattiva manutenzione stradale, anteponiamo:
    – utilizzo del cellulare (il bluetooth? è fuori moda, si sa),
    – indisciplina/imperizia (a guidare SUV e/o moto di grossa cilindrata),
    – totale disprezzo del codice della strada,
    – faccioquellochevoglio/chisenefottedeglialtri.

    Sicuramente telefonini e l’inciviltà la fanno da padrone, se poi consideriamo buche,manto stradale irregolare ect.., ect.., e mancanza totale dei vigili utilizzati in luoghi dove non occorre la loro presenza,vedi ex Motel Agip, il quadro si completa!!

    Io perso, che ogni volta che ci mettiamo in macchina, mettiamo a rischio la nostra vita e quella degli altri…attenzione e prudenza non devono mai bastare…

    …..cellulare…..cellulare….cellulare……al primo secondo e terzo posto……poi abbiamo il fattore distrazione che ormai è insito nel DNA….sia che si cammina a piedi che in auto/moto…….e diamo la colpa agli altri…..tipico atteggiamento palermitano…..certo sono le strade dissestate…..

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