Alfano a Catania: |"Reati in calo del 10%" - Live Sicilia

Alfano a Catania: |”Reati in calo del 10%”

Beni confiscati, sequestri, latitanti, tutti i dati del ministero dell'Interno. IL VIDEO

vertice sulla sicurezza
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CATANIA -Reati in calo del 10% a Catania, terra “di trincea”, come l’ha definita Angelino Alfano al termine del vertice sulla sicurezza con i rappresentanti delle forze dell’ordine.

Punto primo: ordine pubblico e sicurezza. Alfano ha parlato di risultati “positivi”.

“A Catania -ha esordito Alfano- abbiamo voluto constatare che l’andamento della delittuosità ha un trend decrescente, perché il numero dei delitti commessi è calato del 10%. In questo modo si consolida un dato risalente al 2013. Il trend di Catania città prevede un calo dell’11%”.

BENI CONFISCATI. Il ministro è soddisfatto del lavoro di sottrazione dei beni alla criminalità organizzata portato avanti dalla Procura della Repubblica guidata da Giovanni Salvi, un lavoro che ha visto in prima linea Dia, guardia di finanza, polizia e carabinieri. “Nel 2014 -ha detto Alfano- sono stati sequestrati 645 beni per un valore di 145milioni di euro. Oltre 1.000, invece, sono i beni confiscati, per un valore di 300milioni di euro”.

LATITANTI. “Sono stati catturati quattro latitanti dei più pericolosi -ha aggiunto Alfano- con l’arresto di Sebastiano Mazzei è stato assicurato alla giustizia un uomo di significativa pericolosità”.

Il ministro ha sottolineato l’impegno di Prefettura e Questura: “Mi sono complimentato con la Guardia di Finanza e con il Questore di Catania per il lavoro che stanno portando avanti, stesso discorso con i carabinieri. In questa provincia l’azione di coordinamento funziona molto bene tra il Prefetto e le Forze dell’ordine”.

“Catania rimane una trincea -ha concluso Alfano- e questa trincela lo Stato lo presidia con tutta la propria forza”.

I PRESENTI. In prima linea il prefetto di Catania, Guia Federico, Generale Giuseppe Governale, Comandante Regionale Legione Sicilia Carabinieri, Generale Ignazio Gibilaro, Comandante Regionale Sicilia Guardia di Finanza, Stefano Trotta, Prefetto di Ragusa, Armando Gradone, Prefetto di Siracusa, Fernando Guida, Prefetto di Enna, Marcello Cardona, Questore di Catania, Giuseppe Cucchiara, Questore di Messina, Mario Caggegi, Questore di Siracusa, Giuseppe Gammino, Questore di Ragusa, Ferdinando Guarino, Questore di Enna, Alessandro Casarsa, Comandante provinciale Arma Catania, Mauro Perdichizzi, comandante provinciale Arma Siracusa, Sigismondo Fragassi, Comandante provinciale Arma Ragusa, Paolo Puntel, Comandante provinciale CC Enna, Roberto Manna, comandante provinciale Gdf Catania, Vincenzo Vellucci, Comandante provinciale Gdf Messina, Antonio Spampinato, comandante provinciale Gdf Siracusa, Alessandro Cavalli, Comandante Provinciale Gdf Ragusa, Giovanni Carlo Liistgro, comandante Gdf Enna.

 

 


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Commenti

    Meno male che Alfano c’è.Un grande,i….a.

    Il teletrasporto deve avere qualche anomalia al circuito criogenico della curvatura …
    La politica ( e solo quella ) deve avere sbagliato pianeta.
    Le forze dell’ordine (con i pochi mezzi che ha ) oggi arresta in flagranza di reato e qualcuno li mette subito fuori o ai domiciliari.

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