PALERMO – Un nuovo gesto d’amore per i piccoli pazienti dell’ospedale Di Cristina. Grazie alla solidarietà dell’associazione Vivi Sano onlus, di Banca Nuova e del Rotary Club il giardino dell’ospedale è stato ricoperto da nuovi giochi in legno, tra cui un’altalena. E così, a pochi giorni dalla consegna della ludoteca da parte degli attori Salvo Ficarra e Valentino Picone attraverso la Onlus Maredolce, è stata donata un’ulteriore ventata di allegria ai bimbi costretti a trascorrere le loro giornate all’Ospedale dei Bambini.
Il progetto di solidarietà della Vivi Sano onlus, che si occupa di assistenza socio-sanitaria e nelle prossime settimane sarà esteso anche alle unità operative, prevede anche la riparazione di alcuni giochi già presenti nel giardino, coinvolto dai lavori di ristrutturazione in corso nell’ospedale. I nuovi giochi sono stati consegnati questa mattina alla presenza del commissario straordinario dell’Arnas Civico, Carmelo Pullara, del direttore amministrativo, Duilia Martellucci, del direttore sanitario del Di Cristina, Giorgio Trizzino, dell’amministratore delegato di Vivi Sano Onlus, Daniele Giliberti, del direttore generale di Banca Nuova, Umberto Seretti, e del presidente del Rotary Club Palermo e Monreale, Rosario Dell’Oglio.
“Siamo molto felici – tiene a precisare il commissario straordinario dell’Arnas Civico, Carmelo Pullara – e accogliamo un’altra volta con piacere e soddisfazione il contributo di coloro che operano nel sociale. Li ringraziamo inoltre per avere deciso di affiancarci nell’azione di umanizzazione dell’ospedale anche in una fase di ristrutturazione”. “Con la donazione dei giochi al Di Cristina – aggiunge Salvatore Amato, presidente di Vivi Sano Onlus – prosegue l’attività di educazione alla salute, di cura degli spazi pubblici e del bene comune lanciata dall’associazione, che culminerà nella presentazione del progetto ‘Il Parco della Salute’, uno spazio in città di pubblica fruizione dedicato alla pratica dell’attività ludico-motoria per bambini e alla pratica sportiva per la terza età”.

