È stato il collasso di un ghiacciaio a provocare la devastante alluvione che ieri ha colpito l’area tra Tibet e Nepal. A certificarlo è l’Usgs, l’Istituto di geologia statunitense, secondo il quale il terremoto di magnitudo 5.2 “è stato causato dal crollo di un ghiacciaio e da una colata di detriti che ha causato conseguenze catastrofiche a valle”.
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Incertezza sul numero esatto di vittime e dispersi. Diversi i bilanci forniti dai due Paesi. Sono centinaia i morti e quasi un migliaio i dispersi, tra cui tanti stranieri. Tra loro, stando ai dati del sito ‘Dove siamo nel mondo’ dell’Unità di crisi della Farnesina, ci sono 90 italiani.
“I due che risultano coinvolti sono in buone condizioni”, ha assicurato il ministro Tajani. Gli Stati Uniti stanziano 500 mila dollari di aiuti per la popolazione colpita.




