Amap, Amat e Amg: budget 2014| in contrasto coi contratti di servizio

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Una nota degli uffici punta il dito contro i budget delle tre aziende, elencandone criticità e mancanza. Occhipinti (Idv): "Così è impossibile approvare il bilancio".

sala delle lapidi
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PALERMO – I budget 2014 di Amat, Amap e Amg? Non rispecchiano i contratti di servizio. E’ questo il contenuto di una nota del Servizio programmazione e controllo organismi partecipati, dell’area Bilancio, guidato dal Capo di Gabinetto Sergio Pollicita che analizza i bilanci delle società partecipate che dovrebbero far parte della manovra di previsione in discussione in consiglio comunale. Una lettera scritta ieri e letta dal Segretario generale in Aula, proprio mentre si doveva prelevare il bilancio: un “intoppo” che ha convinto a rinviare tutto a oggi. Il documento di Pollicita rischia di essere il classico fulmine a ciel sereno, perché dice senza troppi giri di parole che i budget 2014 di tre aziende, tra le più importanti, non sono in regola, malgrado dovrebbero far parte del bilancio del Comune.

Se Sispi e Rap hanno presentato i propri budget, peraltro approvati dalla giunta, lo stesso non si può dire delle altre tre aziende. L’Amat, per esempio, ha presentato un budget, rimodulato il 27 maggio scorso, che però non è “compatibile con il vigente contratto di servizio”: prevede cioè risorse aggiuntive che ancora non ci sono. Per non parlare del fatto che non presenta un’articolazione per centri di costo, né l’approvazione dell’organo di revisione. “L’integrazione documentale è stata ripetutamente sollecitata – scrive Pollicita – senza alcun riscontro”. Il budget dell’Amg non è compatibile con il suo vigente contratto perché, anche qui, prevede maggiori risorse per la manutenzione ordinaria degli impianti termici.

Situazione più delicata per l’Amap che presenta un risultato economico negativo e un parere dei revisori che si riferisce a una versione superata del budget, ma non a quella rivista dal cda il 7 maggio. Inoltre il piano prevede più soldi per gli straordinari, “contravvenendo alle direttive impartite”, sottolinea Pollicita, e non c’è nemmeno il dettagli dei ricavi per cui non si capisce quale sarà l’esborso a carico del Comune. Il budget dell’Amap contempla inoltre i servizi di pulizia delle caditoie e della manutenzione, peccato che il contratto di servizio non sia mai stato modificato per includerli. E i budget 2015? Adottati dalle aziende, anche se le criticità restano le stesse.

“La nota degli uffici giunta in consiglio comunale ieri sera dice, a chiare lettere, che i budget 2014 di Amat, Amg e Amap non sono in linea con i contratti di servizio – e il capogruppo di Idv Filippo Occhipinti – una situazione gravissima, che potrebbe rendere il bilancio che stiamo trattando praticamente falsato nel suo insieme e quindi non approvabile. Più volte ho denunciato la spregiudicatezza di questa amministrazione e della Ragioneria, adesso pretendiamo spiegazioni: da tempo chiediamo i budget, che però non sono mai arrivati in consiglio. Il rischio è che un giorno la Corte dei Conti chieda i danni all’amministrazione, alla giunta e ai consiglieri che votano certi atti. Ci resta anche un dubbio su quanto accaduto per Rap nel 2013, quando abbiamo dato all’azienda 11 milioni in più di quelli previsti dal vecchio contratto di servizio con Amia”.

 

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