Amoruso: "Messina piazza di lusso | Di Napoli sarà mister di carattere" - Live Sicilia

Amoruso: “Messina piazza di lusso | Di Napoli sarà mister di carattere”

Intervista realizzata da LiveSicilia Sport con l'ex attaccante dei peloritani, nonchè ex ds del Palermo, ospite allo Juventus Club "Gaetano Scirea" di Santa Lucia Del Mela. Dai ricordi in giallorosso alle speranze per il nuovo club, che verrà guidato da un suo ex compagno di squadra.

calcio - l'intervista
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MESSINA – Padova, Napoli, Como, Modena, Messina, Reggio Calabria, Parma ma soprattutto Torino sponda Juventus. Nicola Amoruso è stato un vero e proprio nomade del gol, con 113 reti in 380 gare in massima serie. Ospite dello Juventus Club Doc “Gaetano Scirea” di Santa Lucia del Mela, “Nick piede caldo” ricorda la propria esperienza in riva allo Stretto con le maglie di Messina e soprattutto Reggina. Due squadre che gli hanno dato tanto, che lui ricorda con affetto soprattutto per il calore e la carica ricevuti e che meritano ben altri palcoscenici di quelli che calcheranno la prossima stagione: “Sono due piazze prestigiose, dove la gente è abituata ad andare allo stadio e in questo periodo di stadi pieni in Italia ce ne sono ben pochi – ha commentato – il Messina con tante difficoltà sta cercando di risollevarsi dopo un fallimento mentre la Reggina è dovuta ripartire da zero dopo anni di gestione un po’ allegra”.

Nell’estate del 2004 Amoruso approda a Messina per fare la ruota di scorta del duo Di Napoli-Zampagna, ma nonostante qualche guaio fisico riesce a collezionare 22 presenze e 5 reti utili all’inaspettato settimo posto dei peloritani, tornati in Serie A dopo quasi mezzo secolo. Poi l’approdo nell’altra sponda dello Stretto, ma di quell’annata in maglia giallorossa Amoruso ha solo bei ricordi: “Ricordo un San Filippo stracolmo ogni domenica, 40 mila persone che ci sostenevano ogni domenica – ha dichiarato – purtroppo la pubalgia mi ha recato non pochi fastidi però è stato un anno bello sotto il punto di vista dei risultati, vincemmo a San Siro contro un grande Milan, a Torino con la Juve ci seguirono più di 10 mila tifosi, vincemmo i due derby con la Reggina e in casa battemmo Inter, Roma e Lazio. Poi – ha continuato – non è stato trovato l’accordo per il nuovo contratto e decisi di accettare l’offerta della Reggina. Di Napoli allenatore? Era un giocatore di talento e come tale era dotato di un carattere particolare, sarà interessante vederlo all’opera in una piazza che gli ha dato tanto come Messina”.

Amoruso approda alla Juventus nell’estate del 1996 insieme a Christian Vieri dopo aver fatto bene con la maglia del Padova, con la società desiderosa di rifondare la rosa dopo la magica notte di Roma contro l’Ajax. Tante similitudini con la Juve di oggi: “Arrivai che ero giovanissimo, ho avuto la fortuna di trovare un allenatore come Lippi che mi ha dato la possibilità di giocare anche in palcoscenici importanti come la Champions che quell’anno sfiorammo, come anche la stagione seguente. Poi gli infortuni e la necessità di giocare mi hanno fatto peregrinare per poi tornare nel 2001 – ha dichiarato – è vero oggi la Juve sta rifondando dopo anni di successi, ma i risultati sono dalla parte di Marotta e company quindi bisogna avere fiducia”. Il mondo del calcio rimane comunque sempre il mondo di Nicola Amoruso: “Per due anni e mezzo sono stato responsabile del settore giovanile della Reggina, per qualche mese sono stati direttore sportivo del Palermo ma con Zamparini purtroppo non c’è ai stato un vero rapporto tra di noi. Ora seguo le prestazioni di qualche ragazzo e anche qualche giocatore in Serie A”.


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