CATANIA – Assicurazione dei bus in scadenza venerdì, pignoramenti ad alcuni dipendenti già scattati e una comunicazione da parte dell’azienda la direzione comunica che i pagamenti degli stupendi sono legati a trasferimenti da parte del Comune, socio unico dell’azienda. Il tutto quando, su 135 autobus ne sono usciti oggi appena 88. I sindacati tornano a lanciare l’allarme sulle condizioni finanziarie dell’Amt, l’azienda metropolitana trasporti. I rappresentanti di Faisa Cisal, Ugl trasporti e Uil trasporti, e lo fanno alla luce della possibilità che, semmai arrivassero dei fondi per la società di trasporto – che vanta crediti milionari nei confronti di Comune e Regione – i vertici dovrebbero scegliere se pagare l’assicurazione dei mezzi o gli stipendi.
“Tra pochi giorni le assicurazioni scadranno – denuncia Romualdo Moschella, segretario della Faisa Cisal. I dipendenti, ai quali l’azienda non ha versato il quinto dello stipendio sono stati già oggetto di pignoramento e, se le cose non cambiano, l’attesa alle fermate sarà sempre più lunga, dal momento che non ci sono soldi per le manutenzioni”. Una situazione già prospettata ai vertici aziendali, ai rappresentanti regionali e, ultimamente, a quelli del Consiglio comunale che, tramite il presidente della Commissione Carmelo Sofia e altri consiglieri, tra cui il capogruppo di Grande Catania, Giuseppe Castiglione, hanno fatto richiesta di seduta straordinaria proprio sulla questione.
“E’ necessario – continua il sindacalista – che Palazzo degli Elefanti proceda a redigere il piano di rientro per saldare il debito con Amt, di circa 26 milioni solo per il 2015. Ed è altrettanto necessario che si traccino le linee per il futuro dell’azienda, attualmente nero”.

