ROMA – Lo hanno chiamato “Sms of death”, cioè l’sms della morte.
Si tratta di un messaggio che manda immediatamente in crash il sistema operativo del telefono che lo riceve, senza che il proprietario possa fare qualcosa per evitarlo.
L’obiettivo dell’attacco
Si interrompono le chiamate e tutte le operazioni vengono mandate ripetutamente in arresto. L’obiettivo dell’attacco è rendere inutilizzabile il cellulare senza ulteriori scopi quali sottrazione di materiale sensibile o di credenziali.
Questa nuova vulnerabilità, che lo scorso 2 novembre Google ha classificato come “critica”, minaccia gli smartphone Android. L’unica strategia difensiva consiste nell’aggiornare il sistema operativo, Google ha infatti inserito una patch nell’ultima versione.
L’allerta inviata lo scorso maggio
L’azienda era stata allertata già a maggio scorso. L’allerta è arrivata da un ricercatore che su X si presenta come @sourone o con lo pseudonimo di Mark B. A fine ottobre, poi, i risultati del suo lavoro sono stati pubblicati su un apposito sito, smsofdeath.com, in cui viene spiegato nel dettaglio come funziona l’attacco.
Si tratta di un attacco di negazione del servizio remoto distruttivo, che implica la completa disattivazione da remoto di un dispositivo o di un servizio. L’unica soluzione, in questi casi è procedere al ripristino. L’attacco viene catalogato come zero click, una volta che l’utente riceve il messaggio assisterà impotente al crash del telefono. Il proprietario non potrà a quel punto comunicare, neppure con i servizi di emergenza, accedere ai propri file, o ai propri dati.
I dispositivi sotto attacco
C’è però una “buona” notizia. L’attacco punta a rendere inutilizzabile il dispositivo senza ulteriori scopi: nessun hacking, nessuna sottrazione di materiale sensibile o di credenziali.
La rosa dei dispositivi citati dall’autore della ricerca, che sarebbero sensibili all’attacco, comprendono dispositivi con a bordo le versioni di Android dalla numero 12 alla numero 16.
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Tra questi il Pixel 9 con aggiornamenti ad aprile 2026, ma anche alcuni dispositivi Samsung. Google ha già reso disponibile la correzione della vulnerabilità attraverso una patch, che prende in considerazione sia il crash sia la persistenza della sua causa.




