Antonello e la pantera

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Salve mio figlio 6 anni fa credo sia lo stesso punto, sono il papà di Antonio Vassallo mio figlio viaggiava da trasportato .... posso solo dire ai genitori a cui ci accomuna la stessa disgrazia che io sogno mio figlio pochissimo ,condoglianze alla famiglia.. P:S si potrebbe organizzare un comitato al fine di poter fermare queste disgrazie Alfonso Vassallo un papà morto 6 anni fà.....

Caro Direttore, sto seguendo con interesse gli interventi di “La Sicilia che (non) vorrei” e, leggendoli in sequenza, mi è sembrato emergere un dato interessante: pur partendo da esperienze e ruoli diversi, molti degli intervistati individuano problemi molto simili — giovani che partono, sanità, infrastrutture, burocrazia, debolezza della classe dirigente, annunci che faticano a trasformarsi in risultati. Ho quindi provato a fare una prima analisi comparata degli interventi già pubblicati, distinguendo i temi ricorrenti da quello che, scherzosamente, chiamerei il “pizzico di originalità” di ciascun contributo. Il primo risultato è abbastanza netto: la somiglianza è maggiore nella diagnosi che nelle soluzioni. Ed è proprio questo che, secondo me, potrebbe suggerire un secondo passaggio dell’inchiesta. Prima ancora di coinvolgere nuovi interlocutori, si potrebbe tornare da quelli già intervistati. Abbiamo chiesto loro quale Sicilia non vorrebbero; potremmo adesso chiedere di fare un passo ulteriore: come costruire, concretamente, la Sicilia che vorrebbero? Dalla prima analisi emerge infatti un altro elemento comune: gli intervistati, pur denunciandone i problemi, riconoscono alla Sicilia importanti punti di forza — competenze, giovani formati, università, imprese, risorse, posizione geografica, patrimonio, capacità professionali. La questione diventa allora: come trasformare questi punti di forza in risultati? La griglia potrebbe essere molto semplice: problema → punto di forza disponibile → proposta concreta → risultato misurabile. E a ciascuno degli intervistati già coinvolti porrei una sola domanda, volutamente semplice e selettiva: “Se dovesse scegliere una sola cosa da fare per prima per avvicinarci alla Sicilia che vorrebbe, quale sarebbe? E quale risultato concreto si aspetterebbe di ottenere?”

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