PALERMO – “Il servizio idrico e di depurazione per i 52 Comuni del Palermitano va garantito senza ulteriori tentennamenti e una strada percorribile, proprio per scongiurare l’interruzione di pubblico servizio, riteniamo possa essere quella dell’assegnazione ad Amap spa dell’attività di gestione del servizio e del personale ex Aps”. Così in una nota congiunta il vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio dell’Ars, Edy Tamaio, e il segretario Fabrizio Ferrandelli che stamattina, in commissione, hanno audito gli amministratori della provincia di Palermo, l’assessore regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, Salvatore Calleri e i sindacati in merito alla gestione del servizio idrico integrato Ato Palermo 1. “Chiediamo al Governo regionale – aggiungono i due parlamentari – in applicazione dell’articolo 7 del Decreto ‘Sblocca Italia’, di attivarsi per l’assegnazione alla società in house presente all’interno dell’ambito di Palermo, e cioè ad Amap spa, il servizio del gestore fallito Aps. Crediamo sia un’ipotesi percorribile anche per garantire l’unicità del servizio”. “Abbiamo riconvocato la Commissione per giovedì 2 ottobre – concludono Ferrandelli e Tamajo – con gli stessi interlocutori chiedendo anche la disponibilità a partecipare al sindaco di Palermo, al Presidente di Amap spa e al Prefetto di Palermo”.
"Abbiamo riconvocato la Commissione per giovedì 2 ottobre - dicono Ferrandelli e Tamajo - con gli stessi interlocutori chiedendo anche la disponibilità a partecipare al sindaco di Palermo, al Presidente di Amap spa e al Prefetto di Palermo".
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