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Complimenti alla compagine attuale dell'Asp di Siracusa, ma anche e soprattutto a quella precedente, capeggiata dall'Ing. Caltagirone , che ha certamente il merito di aver fatto nascere questo bellissimo progetto.
Ecco il testo trascritto dalla targa: --- *"… Una volta al circolo dei minatori venne un deputato nazionale, ascoltò i salinari, raccontavano miseria e l'onorevole chiudeva gli occhi come in preda a indicibile sofferenza, infine diede un calcio al tavolo dicendo che perdio, bisognava far qualcosa; dal tavolo cadde una lampada e andò a pezzi, l'onorevole promise grandi cose, ai minatori toccò comprare una lampada nuova … "* *"Le Parrocchie di Regalpetra"* **L. SCIASCIA**
L'interrogatorio preventivo come scudo difensivoIn questo scenario di squilibrio, dove l'accusa muove spesso i primi passi in totale solitudine, una luce di speranza e civiltà giuridica arriva dalle recenti riforme procedurali. L’introduzione dell’interrogatorio preventivo rappresenta una svolta fondamentale per la tutela del cittadino e un netto rafforzamento del potere di difesa.Questo strumento garantisce una funzione vitale: permette all'indagato di presentarsi davanti al giudice prima che venga applicata una misura cautelare, offrendo la possibilità di smentire l'accusa sul nascere. Se la difesa ha già raccolto prove tecniche in grado di smontare il quadro indiziario, l'interrogatorio preventivo diventa il palcoscenico ideale per farle valere immediatamente, evitando al cittadino il trauma della custodia cautelare ingiusta.Verso un vero equilibrio processualeIl rafforzamento della difesa non deve essere visto come un ostacolo alla giustizia, ma come la sua più alta realizzazione. Un'indagine che non regge il confronto immediato con i rilievi tecnici della difesa è un'indagine fallimentare in partenza.In conclusione, la direzione intrapresa dalle ultime riforme dimostra che la parità delle armi non è più solo un principio astratto scritto nella Costituzione, ma uno strumento concreto. Solo ammettendo i limiti tecnici della polizia giudiziaria e valorizzando il contraddittorio preventivo potremo evitare che i processi diventino lunghi calvari basati su presupposti scientificamente errati.
Sui fondi di coesione schifano ha regalato 1,5 miliardi al sogno maldestro di Salvini, che ogni giorno si allontana sempre più dalla sua realizzazione. Forse basterebbe recuperare questi, per quanto poi restano tolti in gran parte alla viabilità interna
Ma quando puliranno lo schifo in questa città.


Ti voglio bene Roberto. Ti voglio tanto bene, però chiamiamole ARANCINE!!! Ti prego!!! Un abbraccio fraterno.
Che senso ha scegliere di presenziare a Corleone perché è meglio lottare contro la mafia anziché commemorare la festa di Liberazione?
Salvini, il fenomeno, alimenta la sua immagine proprio perchè a ogni sua mossa parte il coro. Se la ride il ministro. Nel pezzo di Puglisi però sottolineo quanto dice l’ex sindaco Cipriani, ex sindaco di sinistra, persona gradevole. Fissa alcuni punti caldi, cosa comune nell’argomentazione dell’odierno PD, migranti, circolazione armi, diritti civili. Vengono messi in secondo piano i diritti sociali, per dirla con una parola “il lavoro”. Non è forse questa inversione delle urgenze, insolute, la ragione per cui oggi stiamo a parlare del fenomeno, cui sopra, della sua travolgente avanzata , frutto degli errori degli avversari, la sinistra, lontani dai bisogni di lavoratori e lavoratrici e di chi una occupazione non avrà mai ?
La storia non si riscrive con gli slogan, ancor meno con gli scioglilingua…… e se trentatré trentini entrarono in Trento la Quinta Armata guidata dalla Jeep del generale Clark entro in Roma. Alleati e Resistenza avevano bucato l’acciaio nazi-fascista e L’Italia fu consegnata agli italiani. Da qui in poi la storia si confonde ed al di là del dato incontrovertibile di un esercito di Liberazione anglo-americano nascono le “posizioni” che, ad esempio, velano lo straordinario impegno di preti e cattolici nel sostenere presìdi di montagna e lotta partigiana. Era già divisiva questa giornata è non solo tra i nostalgici dell’orbace e i figli dei partigiani. Lo era perché qualcuno si è sentito più partigiano che patriota. E dentro questa giornata le mossette leniniste hanno avuto il sopravvento sui racconti delle staffette di montagna. Il contributo dell’Azione Cattolica fatto anche di azioni solidaristiche quotidiane alla popolazione ed ai partigiani conta oltre 2000 martiri di cui 250 assistenti spirituali, ai quali lo sventolìo dei simboli sovietici non fa merito. Paolo Emilio Taviani, Tina Anselmi don Berto Ferrari, Benigno Zaccagnini……… Oltre le pagine di Guareschi, e quindi oltre la Bassa Padana, la Resistenza ha proseguito il suo cammino di Liberazione e qui in Sicilia i martiri per la libertà dal nazi-fascismo è diventata lotta contro la prepotenza mafiosa. Placido Rizzotto e Piersanti Mattarella simboli del valore nella generosa lotta ostinata contro la Mafia sono granì di un lungo Rosario di martiri che hanno pagato con la vita l’ostinato amore per la Patria. Oggi, al di là degli arancini di Salvini, a Corleone il Ministro degli Interni inaugura un presidio dello Stato per la sicurezza dei cittadini e ne consegna il dovere alla Polizia di Stato. E questo non può dividere! E l’Italia unita nella democrazia e contro la mafia. Buon 25 aprile!
Questa volta niente arancina, una scatoletta di tonno e un pacchetto di cracker, si è comportato troppo male con la Raggi e troppo permissivo con Siri.
“Carissimi genitori,
non so se mi sarà possibile potervi rivedere, per la qualcosa vi scrivo questa lettera. Sono stato condannato a morte per non essermi associato a coloro che vogliono distruggere completamente l’Italia.
Vi giuro di non aver commesso alcuna colpa se non quella di aver voluto più bene di costoro all’Italia, nostra amabile e martoriata Patria.
Voi potete dire questo sempre a voce alta dinanzi a tutti.
…”
Così ha inizio la lettera di Antonio Brancati, nato a Ispica, studente e allievo ufficiale di 23 anni nel 1944 quando venne fucilato dopo condanna di un tribunale misto tedesco e fascista.
La sua è una delle 112 “lettere di condannati a morte della Resistenza italiana” pubblicata in volume ormai tanti anni fa.
Leggere questa, ma anche le altre lettere è un modo per ricordare che oggi è il 25 aprile. Giornata simbolo del rifiuto di ogni forma di dittatura e di razzismo. Rappresentazione dei valori di libertà e democrazia. Insomma è il 25 aprile di tutti gli italiani. Tranne che per Salvini che ignora Antonio Brancati e gli altri, ma anche gli italiani, pure quelli di Salò, vittime della guerra fascista. E nasconde la Liberazione da nazismo e fascismo dietro una diversa emergenza nazionale.
Perché lo fa? Difficile dare una risposta. Più facile rubare una battuta buonista alla Miccichè: “Tu non sei fascista, ma solo ignorante”.
Anche Corleone è pronta a calmarsi le braghe? Venghino, venghino….
Salvini è interessato al palcoscenico, a prescindere dai contenuti. L’importante, per lui e quelli come lui, è alimentare l’idea di un nemico, di una paura, di una differenza.
Qui l’artificio e’ affermare che il 25 aprile può essere accantonato, c’è infatti da affermare un altro palcoscenico: sovrappone i piani e li confonde, volutamente.
Si è liberi di seguirlo (lo si fa sempre con il potente di turno). Per fortuna, grazie alla Liberazione, si può anche criticarlo e diffidare di post e passerelle ogni giorno.
Chi commenta negativamente la venuta di Salvini a Corleone adoperando le più svariate motivazioni, alla fine e’ proprio quello che cerca di trovarsi uno spazio mediatico nello scenario di oggi.
Vecchio modo di fare politica che tutti conosciamo e che ha fatto il suo tempo.Ormai e’ finito quel tipo di antimafia
I sinistroidi,chissà perchè criticano tutto,hanno la testa solo agli immigrati,all’accoglienza. Ma lo capiscono che la gente,la maggioranza,sta con Salvini?Che i voti li danno i cittadini?Che i Piddioti hanno giocato tutti i bonus?Che alle Europee prenderanno un’altra mazzata?Bohhh. Questi sono autolesionisti al massimo.
La sinistra si nasconde sempre citando i nomi dei morti ammazzati uno dei quali, Dino Paternostro di sinistra, ammesso che esista ancora, lo cita in questa occasione.
Non volendo togliere niente alla vittima, qualche sinistroide antico si è mai posto la domanda se i giovani, anche di sinistra, ricordano il nome di Placido Rizzotto o della strage di Portella della Ginestra.
La cosa che mi fa più senso è quando, anche questo giornale, vengono riportate notizie sull’Associazione Partigiani Palermitani.
Ma chi sono, ma anche fra i sopravvissuti della guerra, che lotta partigiana hanno fatto in Sicilia e soprattutto a Palermo?
Seguendo RAI storia pare che gli alleati siano arrivati a Palermo dove avere combattuto al Sud della Sicilia, di ciò se ne deduce che i Palermitani stavano chiusi un casa, mentre al Sud e per le strade per arrivare a Palermo,gli alleati morivano. Tranne che volendo nascondere, per come si narra, l’aiuto della mafia siciliana allo sbarco in Sicilia si possa chiamare partigeneria.
Ieri Di Maio ha annunciato:abbiamo sconfitto la povertà!oggi il sindaco Nicolosi annuncia:la mafia è stata debellata.E gli arresti quasi quotidiani di mafiosi ,camorristi e affini.False notizie.Mi scusi Nicolosi ma Lei non faceva parte del governo di Berlusconi e Dell’Utri come d’altra parte faceva il partito di Salvini?
Lo ha detto in siciliano…. come panielli e cazzilli! AL singolare femminile al plurale maschile: a paniella-i panielli; a cazzilla-i cazzilli; l’arancina-l’arancini…… VICEVERSA se al singolare su maschili al plurale diventanu femminili:stigghiuolu-stigghiuola
bhe!! c’è sempre stato il delemma Arancina o Arancino, io vorrei spezzare una lancia, quelle veramente Palermitane sono rotonte e somigliano veramente a piccole Arance, e quindi è giusto chiamarla Arancina, quelle invece che diciamo è una variante a punta di altre città tipo messina etc etc è giusto chianarlo Arancino, in quella foto Salvini ha un Arancino, per lui la differenza fra a/o non interessa come neanche a me d’altronde, basta che sia fatto bene e sia gustoso, perchè ne ho visti in giro arancina/o veramente belli da vedere ma da mangiare erano un affronto alla cucina siciliana.
spero che questo commento venga pubblicato, mi rivolgo ai lettori perchè finalmente abbino consapevolezza che i rapprentanti politi Siciliani sin’ora hanno badato solo agli affari loro, e quelli nuovi troppo pochi esperti per governare, adesso aldilà del colore politico delle vostre inclinazioni di questo o quel partito, e visto che il collegio Sicilia e Sardegna è UNICO, io opterei per una bella protesta elettorale di massa, VOTARE i rappresentanti della SARDEGNA, perchè direte, innanzitutto perchè sono europee, l’europa ci ha sempre schifato, noi non abbiamo contato mai niente, Ma questo potrebbe essere un segnale per far capire a quesi signori candidati siciliani, che per loro la pacchia è finita. spero nella vostra comprensione
Al di la delle polemiche credo che l’ex sindaco di centro destra di Corleone Nino Iannazzo,
abbia centrato il problema: “ Se lui viene qui per quello che ha detto, ci sta, va benissimo. Ma se viene soltanto per non andare da un’altra parte…”.
L’ex sindaco ha ragione. Non vorrei che tale “improvviso” impegno antimafia sia nato solo per ” non andare da un altra parte”. Inoltre la sua difesa del sottosegretario Siri, accusato di corruzione in un inchiesta che lo vede coinvolto insieme a una persona sospettata di legami con la mafia, appanna il suo improvviso “impegno antimafia”.
poi signor francesco è fastidioso che dite che salvini ha la maggioranza. salvini non ha nessuna maggioranza, è una minoranza nel parlamento e in paese…il 4 marzo ha ottenuto il 17% con un astensionismo forte, quindi di fatto ha preso il 10% degli aventi diritti al voto, significa che non piace al 90%!
Nell’articolo ho apprezzato l’espressione “sulfureo stratagemma”, che da perfettamente l’idea del personaggio. Il resto, la presa d’assalto sull’arancina da parte di alcuni commentatori che mi hanno preceduto, mi lascia stupito. Altra considerazione merita la bella figura di Nicolosi. Il vero politico siciliano!
Sinistroidi!
Ormai avete I seggi contati!
Ahahahahah ahah…..
7 anni di governo di sx ci hanno portato alla fame… Avete ancora il coraggio di parlare????
Salvini ha fatto bene a venire a Corleone, paese da sempre martoriato dalla mafia e dalla mala politica… Dove questi Sig.ri citati sopra nell’articolo, hanno fatto sempre il bello è il cattivo tempo!