Arata e la nomina del burocrate| E Nicastri chiamò "l'amico" Siri

Arata e la nomina del burocrate| E Nicastri chiamò “l’amico” Siri

Arata e la nomina del burocrate| E Nicastri chiamò “l’amico” Siri
Armando Siri
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Commenti

    Guai a chi si crede indipendente, intoccabile, onnipotente, incontrollabile, ecc. Forse pensano di essere immuni dalle dinamiche umane, che lasciano traccia, che vengono interpretate e perseguite. O pensano che le cose succedano agli altri? E il loro malaffare possa passare inosservato.. come si fa a non capire, praticamente nel 2020, che è solo questione di tempo e si cade.

    Sig. Fuschi una persona è colpevole quando è condannata in terzo grado. Nei rendiconti giornalistici ci sono troppi “potrebbe, sembrerebbe, avrebbe ecc..ecc..” questo non è giornalismo ma illazione vera e propria.

    veramente quando è condannata già in primo grado meglio starne alla larga e non assegnargli incarichi.una condanna non è certo un titolo da vantare nel curriculum, o no?

    Con Nicastro ha avuto rapporti molto avviati , come da ampia cronaca anche politico del governo Musumeci…… e tutto tace………..

    Im fondo Arata è stato sfortunato. Intercettato, non riesce nella nomina del dirigente regionale, non approvano le sue Leggi in parlamento. Se si fosse iscritto Lla massoneria o allOpus dei avrebbe avuto tutto?

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“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!

Non è cristianesimo andare dietro le processioni e questo lo sanno bene i sacerdoti e il clero. e il Papà soprattutto. Non è fede e non è devozione. Ma rappresentano le nostre tradizioni sbagliate che ci portiamo dietro da millenni. Non credo che Gesù Cristo approvi come non approvi l'opulenza ostentata dalla Chiesa Cattolica. Mi chiedo che cosa ha a che fare con il cristianesimo l'oro e gli oggetti d'oro nelle chiese con gli insegnamenti contenuti nel Vangelo lasciati da Gesù Cristo. Non è fede è solo cattiva adulazione.

anzi di pensare al ponte pensassero alle strade ai trasporti ferroviari che siamo ancora agli anni trenta in questi giorni mio figlio e atterrato a Paleremo per i vari disagi che conosciamo e per arrivare a Catania ci sono voluti quasi dodici ore di sofferenza, e questa la Sicilia che non vorrei grazie. ai nostri politici eletti da noi ma nominati da qualcun altro e mi fermo qui. cordiali saluti direttore

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