ACIREALE, “Riaprire la disputa sull’ingresso della Città di Acireale nell’Area metropolitana di Catania, dopo la costituzione ad Acireale di comitati civici contrari per motivi storici, territoriali e identitari, dopo il chiaro pronunciamento avverso della precedente Amministrazione Comunale, dopo l’unanime voto contrario del Consiglio comunale del 9 aprile scorso, appare solo come il tentativo di animare l’accalorato dibattito estivo”: così l’on. Basilio Catanoso commenta il rinnovato incrocio di dichiarazioni sulla ipotesi di ingresso della Città di Acireale nell’Area Metropolitana di Catania.
“Sono comprensibili le dichiarazioni del sindaco di Catania, dal suo punto di vista, sarebbero del tutto incomprensibili eventuali posizioni come quelle (poche fortunatamente) che abbiamo registrato nei mesi scorsi a diversi livelli istituzionali, tendenti a sconfessare la volontà di una Città. Acireale, come detto, ha già chiarito che non vuole essere svenduta all’incantevole canto delle sirene dell’Area metropolitana. Piuttosto, bisognerebbe lavorare, anche partendo dal basso, per immaginare una modifica alle norme dell’Ars perché queste siano rappresentative delle orgogliose comunità locali siciliane, una volta afferenti alle Province e che oggi non si riconoscono nelle città capoluogo a causa di una legge regionale davvero sgangherata” dice ancora il deputato Catanoso.

