Buonasera, il suo commento era semplicemente finito in spam (ogni tanto succede). E' stato recuperato e pubblicato. Cordiali saluti. Ps. Ci importa moltissimo dei nostri (tantissimi) lettori, uno per uno.

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Ho inviato un mio pensiero sull'articolo del ponte Corleone. Ma come tanti altri precedenti non lo pubblicate. Forse a voi poco importa ma avete perso un lettore
Mi dite perché lui è schifani non si possono commentare suibquotidiani siciliani?
Dopo il femminicidio di Elisabetta nell'ex sede del Consorzio Agrario, il problema più delicato e urgente mi pare che sia sia il dato, credo inconfutabile, della disapplicazione giudiziaria degli artt. 677 e 518 duodecies del Codice Penale nei molti, troppi casi di edifici pubblici abbandonati. Il primo persegue i proprietari pubblici o privati che omettano i lavori necessari a garantire la sicurezza dei loro immobili. Il secondo i titolari protempore di edifici pubblici o ex pubblici gravati da vincolo culturale o se, come quello del Consorzio Agrario, realizzati da oltre 70 anni e, quindi, tutelati "ope legis" ai sensi dell'art. 12 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, nel caso in cui essi siano demoliti, abbandonati all'incuria o, comunque, sottratti alla fruizione pubblica. L'organo di controllo sarebbe il Comune responsabile della pubblica e privata incolumità che non credo si sia autodenunciato per le condizioni in cui versano, a non esaustivo esempio, le sue ex ciminiera di viale Africa, frontaliera della realizzanda Cittadella (?) Giudiziaria, e chiesa di S. Francesco o dei Cappuccini Vecchi in via Pietro Verri nel quartiere Cibali alle spalle della caserma dei Vigili del Fuoco. Tuttavia, la denuncia non sarebbe indispensabile, potendo/dovendo un p.m. che, trovandosi a passare da via Cristoforo Colombo si fosse accorto, come chiunque, dello stato in cui versano l'ex sede del Consorzio Agrario e l'ex cementificio, procedere d'ufficio, riforma Cartabia permettendo.
Ciò che non ha saputo fare orlando in 20 anni, lo sta facendo La Galla. Unica nota stonata l'assessore orlando....lo stesso dell' epoca di orlando cascio. Ma vi chiedo; ma quando pensate di togliere il tappo in via Michelangelo ed in via delle alpi/Lazio. Sono una vergogna.cantieri sempre chiusi e traffico in tilt a tutte le ore. Si può avere una risposta? Non a me ma a tutti i cittadini palermitani
Ormai pare di assistere ad un’opera buffa. E’ ancora cocente l’esito farsesco del ritiro da parte dell’ARPA del maxi bando di selezione per il reclutamento di personale dopo e nonostante l’avvenuto svolgimento della prima prova selettiva, ecco un’altra situazione farsesca. La Corte d’Appello ritiene adesso legittima la nomina dell’ex direttore generale, il quale nel frattempo è stato sostituito da un altro direttore. Detta in questi termini sembrerebbe una normale vicenda giudiziaria. Invece, c’è un inghippo ed anche bello grosso. Infatti, poiché l’ARPA adotta il CCNL della Sanità e, quindi, le norme di riferimento (Decreto legislativo 502/92 e successive modifiche), come è possibile che il Tribunale di primo grado e la Corte d’Appello non hanno tenuto in considerazione che sia l’ex direttore generale che il successore non sono in possesso di alcuni requisiti essenziali, specifici e necessari per poter essere nominati direttori generali? Alla semplice lettura della legge, solo per citarne uno tra i requisiti, entrambi non sono in possesso dell’obbligatorio attestato del corso manageriale per direttore generale, che avrebbero dovuto possedere al momento della nomina o acquisire entro un anno dalla stessa nomina, pena la decadenza dall’incarico. Tribunali, Corte dei Conti, Assessorati al Territorio e alla Salute, Ufficio per la trasparenza amministrativa, nessuno si è accorto di questo e di quant’altro previsto dalla legge? Mistero buffo – per dirla alla Dario Fo – della Regione Siciliana.