PALERMO – Il nuovo blitz a Brancaccio completa il quadro investigativo. Dopo i 32 arresti dello scorso aprile, nella mattinata di giovedì 25 giugno carabinieri e poliziotti ne hanno eseguito altri sei. In realtà si tratta di nuove accuse che aggravano la posizione di persone già detenute.
L’inchiesta è la stessa che fece emergere il ritorno al potere di Nino Sacco dopo la scarcerazione per fine pena. Assieme a lui in prima linea c’erano il nipote Carmelo, e altri volti noti come Matteo Scrima e Giuseppe Caserta.
Dopo anni di silenzi qualcuno ha deciso di denunciare gli uomini del racket. Pizzo, droga e investimenti: i mafiosi sarebbero riusciti ad accaparrarsi degli immobili alle aste giudiziarie silenziando la concorrenza.
Arresti a Brancaccio, i nomi
Le indagini sono militari del Nucleo investigativo e degli agenti della Squadra mobile e dello Sco, coordinati dal procuratore Maurizio de Lucia, dall’aggiunto Vito Di Giorgio e dai sostituto Giacomo Brandini, Francesca Dessì e Francesca Mazzocco.
Le nuove contestazioni di associazione mafiosa, estorsione e violazione della sorveglianza speciale per i continui incontri con pregiudicati raggiungono Giuseppe Caserta, Mohamed Labidi, Filippo Marcello Tutino, Filippo Bruno, Francesco Capizzi e Antonino Marino.
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