Ars, il cronoprogramma: la prima seduta e il voto per la presidenza

Ars, il cronoprogramma: la prima seduta e il voto per la presidenza

Restano in bilico quattro seggi
NUOVA LEGISLATURA
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PALERMO – L’Assemblea regionali siciliana terrà la sua prima seduta giovedì 10 novembre. Secondo la tabella di marcia la giunta dovrebbe giurare e insediarsi entro pochi giorni dalla prima seduta. Prende forma la nuova geografia di Sala d’Ercole a un mese esatto dal voto. La fotografia scattata dall’esito delle urne è nitida: 40 seggi vanno alla maggioranza, 30 alle opposizioni. 

Se da un lato si accelera sulle trattative per formare la squadra di governo, dall’altro cresce l’attesa per il primo vero banco di prova per la maggioranza: la votazione perla presidenza dell’Ars che si terrà in occasione della prima seduta d’aula. Resta, ad oggi, un’ultima incognita: quattro seggi legati alle decisioni che prenderanno tre deputati eletti. Ma andiamo con ordine. 

Il coordinatore azzurro Gianfranco Miccichè e il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo, eletti sia a Palermo sia Roma (il primo al Senato, il secondo alla Camera) non hanno sciolto la riserva (e non lo faranno nell’immediato). 

Se Miccichè decidesse di optare per Palazzo Madama, a Sala d’Ercole farebbe ingresso il primo dei non eletti tra le fila di Forza Italia in provincia d Palermo: Pietro Alongi, uomo vicinissimo al presidente della Regione, Renato Schifani. Nel gruppo del Pd, invece, se il segretario regionale decidesse di optare per lo scranno romano, entrerebbe Ersilia Saverino, prima dei non eletti nella lista dem nella provincia etnea. Infine, resta l’incognita sui deputati pentastellati che andranno a completare il mosaico del gruppo. 

Il referente regionale pentastellato Nuccio Di Paola, infatti, è stato eletto nelle province di Palermo, Caltanissetta e Catania. Dalla scelta che effettuerà dipenderà l’ingresso in Ars di due deputati: la palermitana Roberta Schillaci, la catanese Martina Ardizzone o il nisseno Filippo Ciancimino. Di Paola, spiegano dal quartiere generale del M5S, dovrebbe chiudere la pratica entro venerdì dopo un giro di consultazioni che comprenderà anche il capo politico Giuseppe Conte. 

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