Era accusato di mafia| Assolto Mercadante - Live Sicilia

Era accusato di mafia| Assolto Mercadante

La sentenza d'appello
di
45 Commenti Condividi

La sesta sezione della corte d’appello di Palermo ha assolto l’ex deputato regionale di FI Giovanni Mercadante dall’accusa di associazione mafiosa.

La Corte, dopo una camera di consiglio di oltre 9 ore, ha confermato invece la condanna del boss Antonino Cinà a 16 anni. Ridotta a 7 anni la condanna a 9 anni e 4 mesi decisa per lo storico capomafia di Torretta, Lorenzino Di Maggio, ritenuto vicino ai boss palermitani Sandro e Salvatore Lo Piccolo. Cinà era imputato di associazione mafiosa ed estorsione, Di Maggio solo di estorsione. Confermata la pena di 6 anni per il capomafia Bernardo Provenzano, accusato in questo processo di tentata estorsione, e quella di sei mesi inflitta a Paolo Buscemi, commerciante imputato di favoreggiamento. Il processo nasce da una tranche dell’inchiesta denominata ‘Gotha’ che portò in cella ‘colonnelli’ e gregari del boss Provenzano.

Articoli Correlati


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

45 Commenti Condividi

Commenti

    in un Paese civile i magistrati che l’hanno arrestato, tenuto in carcere e condannato a 10 anni adesso sarebbero ‘degradati’ a uscieri del tribunale. ha ragione berlusconi quando vuole proporre la responsabilità civile per i magistrati. VERGOGNA

    @Alex:
    e quando succede il contrario (come per Andreotti) cosa si fa?
    se in Italia dovesse diventare legge la responsabilità civile dei magistrati nessuno si assumerà più la responsabilità di condannare qualcuno

    Hanno distrutto un uomo moralmente e “politicamente” ( come del resto volevano) e ora chi paga il risarcimento? Gli I taliani? VERGOGNA!!!!questi giudici vanno puniti e devono pagare di tasca loro!!!!

    @Alex

    i tre gradi di giudizio sono segno della civiltà giuridica di una nazione, non il pretesto per sfoghi viscerali. Civiltà e competenza ci vorrebbero quando si parla di magistrati e di procedure. O se no basterebbe non parlarne e limitarsi al calcio.
    Adesso siamo solo al secondo grado. Prego astieniti dagli insulti e rispetta i giudici e le loro sentenze, tutte, non solo quelle che chissà perchè (appunto, perchè…?) ti piacciono di più.

    Per quanto riguarda la responsabilità civile dei magistrati sarebbe civile e normale reintrodurla al più presto. Oggi la magistratura rappresenta in Italia il potere + forte, infatti ormai questa che è divenuta col tempo una casta vera e propria può abusare delle proprie funzioni senza doverne rendere conto a nessuno. Ricordo, altresi, che nel 1987 un referendum aveva abrogato le norme che non prevedevano la responsabilità civile dei giudici. Altra riforma urgente è la reintroduzione dell’immunità parlamentare che il costituente introdusse nel testo costituzionale solo ed esclusivamente per bilanciare i poteri dello Stato. Infatti dalla sua abrogazione la Magisratura colpisce come e quando vuole la classe politica tenendola sotto scacco.

    mi raccomando, adesso un posto al senato come minimo gli sarà assicurato

    E che dire, chi gli paga il danno fatto a quest uomo e alla sua famiglia?

    chi consegnera’ la dignita persa a questo povero uomo? un PROFESSORE che sbaglia paga, UN MEDICO che sbaglia paga, UN POLIZIOTTO che sbaglia paga. anvediiii che BERLUSCONI HA MILLE VOLTE RAGIONE, I MAGISTRATI sbagliano al contrario DEL MONDO i cittadini pagano.

    se un uomo resta in carcere 6 anni della sua vita ormai distrutta, bisogna solo sperare che berlusconi provveda immediatamente alla riforma della giustizia

    Se fossi Giudice io, assolverei tutti: mafiosi, politici e ladruncoli. Solo così sarei sicuro di non sbagliare.

    Da come la stampa,nel recente passato,ci ha informati sulle accuse a Lui rivolte,lo davo per spacciato.
    Adesso….non è piu’ mafioso,il parente della mafia di Prizzi non c’entra niente..la gravita’ del suo stato di salute ? chi se ne frega!
    Qualcuno la chiama ancora …GIUSTIZIA

    E’ inspiegabile come una persona possa essere condannata a 10 anni e poi essere assolta perché il fatto non sussiste… Ma che cavolo hanno il pallottoliere??? Responsabilità civile e ripristino dell’immunita’…

    Mi auguro che questa sentenza non venga usata per secondi fini…

    Non basteranno soldi, non basteranno gli amici, non basterà Nulla.
    A quest’uomo hanno R U B A T O la…V I T A .

    Nessuno potrà restituirgli i giorni trascorsi dietro le sbarre.
    La libettà di un uomo è la cosa pi la VITA E’ UNA E SOLA.

    DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

    Articolo 1
    Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

    Articolo 2
    1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.

    2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

    Articolo 3
    Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

    Articolo 4
    Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

    Articolo 5
    Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.

    Articolo 6
    Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

    Articolo 7
    Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

    Articolo 8
    Ogni individuo ha diritto ad un’effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

    Articolo 9
    Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

    Articolo 10
    Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri nonché della fondatezza di ogni accusa penale gli venga rivolta.

    Articolo 11
    1) Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.

    2) Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà deI pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

    Articolo 12
    Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

    Articolo 13
    1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.

    2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

    Articolo 14
    1 ) Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

    2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

    Articolo 15
    1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza. 2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

    Articolo 16
    1) Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento.

    2) Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.

    3) La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

    Articolo 17
    1) Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.

    2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

    Articolo 18
    Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.

    Articolo 19
    Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

    Articolo 20
    Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.

    2) Nessuno può essere costretto a far parte di un’associazione.

    Articolo 21
    1) Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.

    2) Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.

    3) La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve sere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

    Articolo 22
    Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l’organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

    Articolo 23
    1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.

    2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.

    3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.

    4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

    Articolo 24
    Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

    Articolo 25
    1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.

    2) La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

    Articolo 26
    1 ) Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.

    2) L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

    3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

    Articolo 27
    1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.

    2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

    Articolo 28
    Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

    Articolo 29
    1 ) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.

    2) Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell’ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.

    3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

    Articolo 30
    Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

    @Antonio:
    l’immunità parlamentare i nostri padri costituenti l’avevano messa per reati POLITICI (non per reati PENALI)……………….. col tempo poi è diventato un salvacondotto schifoso che i nostri politici si erano arrogati, quindi finchè erano in parlamento potevano rubare, mafiare, prendere tangenti ecc. ecc.

    Assurdo, ma come è possibile distruggere così un uomo…per sbaglio!!! Quante sofferenze patite dalla famiglia…per sbaglio!!! Una vita professionale e politica distrutta…per sbaglio!!! E adesso chi paga???

    Gioisco insieme a te Manfro!!! Ti voglio bene!!!

    Sono contento per l’On. mercadante che sia stato assolto dalle accuse contestategli dalla Procura di Palermo. Mi pare però che per accuse meno pesanti il presidente Cuffaro è stato condannato, nonostante il procuratore Galati non ritenesse di dargli l’aggravante dell’associzione mafiosa. Questo fatto mi convince sempre di più che quella di Cuffaro non è stata una condanna basata su prove certe ed inoppugnabili ma è stata una condanna “politica” voluta da una certa magistratura che non persegue fini di giustizia ma fini politici.

    Mi viene da sorridere ogni volta che sento dire che l’introduzione della resp. civ. dei magistrati sarebbe uno strumento utilissimo per evitare che la “casta giudiziaria” faccia il bello e cattivo tempo a suo piacimento.
    Perchè sorrido? Semplicissimo! Vi siete mai chiesti chi dovrebbe giudicare la sussistenza o meno della responsabilità civile dei magistrati? Forse un ministro, un politico, o un cittadino qualunque?
    E allora dai.. finiamola di prenderci in giro….sarebbe del tutto inutile, l’asserita casta che giudica i suoi membri: beh allora lasciamo giudicare Berlu dal Consiglio dei Ministrino? Il criterio supergiù è lo stesso.

    i giudici devono pagare quando commettono errori come in questo caso, perchè non possono rovinare l’immagine,il morale e la saluto di un uomo e della sua famiglia….vergogna….io impazzirei se mi facessero passare un inferno del genere…

    Che fare adesso? Una persona, stimato professionista, deputato regionale, viene catapultato di botto nell’inferno dei reietti, degna dimora di tutti i mafiosi.
    Ora non è più colpevole. Io non sono un berlusconiano, un amante delle tesi del Cavaliere, però questo fatto davvero kafkiano ci deve far riflettere su alcune proposte del nostro Premier. A partire dalla responsabilità civile della magistratura e della separazione delle carriere. Spero che la stampa tutta, adesso dedichi lo stesso numero di colonne in termini quantitativi oltre che qualitativi, all’assoluzione di Mercadante per tentare (disperatamente) di restituirgli un minimo di dignità affossata dalla carta stampata, oltre che dalla magistratura che condanna forse con un pizzico di faciloneria, basandosi su teoremi mai dimostrabili sempre. Che fare, adesso?

    In casi di questo genere dovrebbe intervenire il Presidente della Repubblica e chiedere a nome degli Italiani scusa all’On.le Mercadante per il danno irreversibile ed irrisarcibile che l’Italia e la Magistratura Italiana gli hanno arrecato. In Italia non si dimette mai nessuno per gli sbagli commessi, ma credo che in questa ipotesi qualcuno debba rassegnare le proprie dimissioni se esistesse (ma purtroppo non esiste) un minimo di dignità e di onestà intellettuale. Credo che tutti, i PM che hanno svolto le indagini, i Componenti dei Tribunali di primo e secondo grado che hanno rigettato le istanze di scarcerazione, i Componenti del Tribunale di Primo Grado che ha inflitto una condanna di dieci anni di reclusione, proprio tutti debbano delle scuse al Dott. Mercadante.
    Mercadante era Deputato, Primario, Medico preparatissimo, conosciutissimo e stimatissimo, proprietario di un Centro medico-diagnostico convenzionato, uomo rispettato e stimato della società civile, marito, padre e amico: gli hanno tolto, ingiustamente, TUTTO.

    Vabbè, dico, questo era l’appello. Diciamo che stanno 1 a 1. Ora non si fa la bella in Cassazione?
    E poi, non è che stesse in una cella umida e buia a fare la muffa…

    infatti la Mafia non Esiste …Sono tutti Santi…Assolviamo Riina e Provenzano…Giochiamo a Liberi tutti………

    Al di là degli schieramenti pro e contro Mercadante, pro e contro i magistrati e chicchessia, credo che in questa come in altre analoghe vicende, sia un po’ sconvolgente verificare come per alcuni giudici un uomo sia colpevole e meritevole di una pena esemplare e forte quale quella inflitta a Mercadante in 1° grado e per altri invece non abbia completamente commesso il fatto. Come è possibile tutto ciò? Come si possono interpretare fatti, azioni, incartamenti, prove, in maniera talmente antitetica? Francamente non so davvero a chi credere, ma di certo tutto ciò è l’ennesima conferma (se mai ve ne fosse bisogno!) del fatto che i giudici sono esseri umani e dunque, in quanto tali, soggetti non perfetti e passibili di errore. Non per questo non meritano rispetto nelle loro valutazioni e decisioni, per carità, stante fra l’altro che hanno un compito gravoso e delicatissimo che non tutti vorrebbero e sarebbero in grado di assolvere (e solo solo per questo, oltre che per il fatto di metter spesso a rischio la propria vita, meritano rispetto e stima); ciò non toglie, però, che sia assolutamente errato e fuorviante considerarli quasi infallibili e considerare come divina, perfetta, inoppugnabile e non criticabile qualunque loro valutazione, decisione, azione, giudizio.
    Cosa che invece nel nostro Paese, credo ancor più che in altri Occidentali, sovente accade, non rendendo neanche ai magistrati medesimi, oltre che ai loro “giudicati”, un buon servizio.

    E ora che fanno i signori magistrati? Chi restituirà all’ on.le Mercadante gli anni trascorsi in “custodia preventiva”, mostro giuridico che i giudici utilizzano per annientare imputati in attesa di giudizio? Se Mercadante uscirà definitivamente assolto (in Cassazione: immagino che i pm, non contenti, ricorreranno), chi pagherà? E’ immaginabile che, sul versante dei giudici, nessuno paghi mai, neppure sul piano della “progressione di carriera” (diventano tutti giudici di cassazione)? Questa vergogna deve finire. La magistratura va rivoltata come un calzino: un certo modo di perseguire il crimine, è a sua volta criminale. Vergogna. Che i signori magistrati passino più tempo a studiare le carte, e meno a tempo a fare “politica”, a scrivere sui giornali e a partecipare a convegni e congressi. I loro (lautissimi) stipendi non servono a questo. Vergogna!

    E fatemi dire un’altra cosa sui pentiti. Come hanno incastrato Mercadante? utilizzando dichiarazioni di pentiti a catena, tutti a dire le stesse cose (o cose tra loro “connesse”), uno dietro l’altro. Secondo lo stesso copione, sempre (già visto nel processo Mannino, nel processo Musotto, nel processo Andreotti): uno comincia a dire qualcosa, poi la canea si scatena a raffica. Con la pretesa di fare diventare prova il “fiato” di delinquenti incalliti. Senza “fatti” veri. E’ ora di finirla con questo modo di procedere. Falcone non faceva così. Ed è odioso che magistrati che sbattono in galera persone come se fosse “acqua fresca” si trincerino dietro i cadaveri dei martiri della mafia per fare altri martiri, stavolta dell’antimafia. Non se ne può più.

    Ogni occasione è buona per attacare strumentalmente la magistratura. La mafia non esiste i rapporti mafia-politica è solo fantascienza. Una corte ha emesso una condanna un’altra un’assoluzione. Perchè deve essere eclusivamente presa per certa la seconda?

    non avere coscienza critica e ritenere semplici vincitori di concorso pubblico, perché questo sono i magistrati, entità superiori detentori di chissà quale dono divino è ridicolo. io non voglio vivere in una democrazia a sovranità limitata, dove un magistrato, politicizzato o incompetente per me è la stessa cosa, ha il potere di fare e disfare della mia libertà senza che questa sua prerogativa possa essere sottoposta a rigidi controlli di qualità. e chi ha disposto la carcerazione preventiva, durata parecchi anni, per mercadante adesso non può farla franca. certa magistratura sta lentamente inducendomi a diventare giustizialista nei loro confronti. è una vergogna… spero con tutto il cuore che il signor mercadante chieda allo Stato i danni per tutto quello che ha passato e che lo Stato trattenga dallo stipendio di questo soloni della procura di palermo il dovuto. se non si tocca la tasca di questa casta, continueremo a commentare situazioni del genere per chissà quanto tempo. vergogna.

    Perché quell’uomo sarà scarcerato in virtù della seconda. Saluti.

    No Puglisi, mi scusi, c’è ben di più. Il problema non è il processo: i processi possono finire con condanne o assoluzioni, e nei loro diversi gradi possono presentare esiti anche diversi. Questo – nei limiti in cui l’ipotesi accusatoria sia minimamente sorretta da argomenti – è nelle cose. Il problema è l’uso della custodia cautelare: l’arresto e la detenzione prima della condanna definitiva. Si tratta di un provvedimento “eccezionale”, che certa parte della magistratura ha reso invece “normale”. E ciò è tanto più grave quando il castello di prove non sia del tutto granitico: come la divergenza negli esiti dei diversi gradi di giudizio dimostra con sufficiente chiarezza. Su questo punto, in un paese normale, si dovrebbe fare un grande battaglia di civiltà.

    Appunto, gli anni di galera. Saluti

    Alcuni commenti mi lasciano perplesso.
    Ad Alfonso e Davide risponderei che la vita di un uomo e della sua famiglia andrebbero, comunque, rispettati, anche in presenza di gravi dubbi.
    E, poi, ricorderei, che anche un altro nostro concittadino é rimasto 10 mesi in galera per poi essere rimandato a casa per non avere commesso il fatto (relativamente all’Avv. amico dei Lo Piccolo), avendo coe unica colpa quella di essere, comunque, un personaggio di spicco nel calcio regionale e nazionale : la moglie ed i figli hanno subito di tutto per un padre ed un marito “mafioso”, con tutte le conseguenze del caso.
    A Francesco farei notare che i giudici non si dovrebbero preoccupare di non giudicare per essere sicuri, ma, semplicemente, fare il lavoro per il quale sono pagati, e che, essendo molto delicato, dovrebbero scrollarsi di dosso tutte le scorie politiche, sociali e di protagonismo, delle quali, alcuni di loro, sono, purtroppo, intrisi profondamente!
    Il compito dei giudici é difficile, ma, secondo me, va svolto con molta attenzione, che dovrebbe, sempre, portarli a riflettere ed avere le prove certe, poiché un loro errore pesa “troppo” sulla vita degli imputati e della loro famiglia.
    Risulta che il Dr. Mercadante si sia ammalato, se é vero, come é vero, che gli avevano concesso i domiciliari per “ragioni di salute”, ma nulla sappiamo della sua famiglia e di quello che questa ha dovuto subire.
    Chiediamoci tutte queste cose prima di sparare a zero, sperando di non dovere commentare altre situazioni analoghe.
    Grazie a tutti

    e ora chi paga ????

    Premesso che non sono un ipergarantista elenco dei fatti:

    1) Una carriera politica interrotta e, come sanno tutti, non replicabile visto che la politica è fatta di momenti spesso irripetibili nella vita di un uomo.
    2) Una vita professionale distrutta
    3) Un uomo e la sua famiglia psicologicamente devastati
    4) 6 anni di carcere scontati in mancanza di una condanna definitiva
    5) 2 sentenze in cui in una sei un mafioso e ti danno 10 anni ed in un’altra sei innocente perchè il fatto non sussiste.

    Chiedo a tutti:

    vi sembra normale che nessuno paghi?
    Vi sembra ancora un Paese civile quello in cui il Magistrato non risponde, non dico civilmente ma nemmeno in termini di carriera, dei suoi errori?
    E’ ancora pensabile e utile all’Italia che un Magistrato non possa essere giudicato che da un suo collega (come se il massimo del giudizio per ogni categoria di lavoratori fosse affidato agli ordini professionali…)?

    Dopo il caso Mercadante mi convinco sempre di più che ci vuole l’immunità totale anche dell’ultimo Consigliere Circoscrizionale almeno per la durata dell’incarico ricoperto. Solo così disarmeremo due “Poteri” l’un contro l’altro armati che ormai hanno così perso qualsiasi credibilità di fronte ai cittadini e che rischiano di portare alla rovina il Paese.

    In ultimo una riflessione su un esempio attuale.
    Spesso sento dire: Se è innocente Berlusconi vada tranquillo davanti ai Magistrati!
    Io tranquillo non torno nemmeno a casa mia figurarsi se vado davanti ad un Giudice e magari mi faccio 6 anni di carcere che si concludono con un “ooopppsss…. abbiamo sbagliato!”
    E 6 compleanni di mio figlio, 6 anniversari di matrimonio, gli ultimi giorni di vita di un genitore, la tranquillità della mia famiglia, il mio lavoro chi me li restituisce?

    Antonio Triolo

    Io “il rispettate i giudici e le loro sentenze”, potrei capirlo se non ci fossero voluti sei anni per dercidere sulla colpevolezza di quest’uomo e per giunta in modo non ancora definitivo.
    C’è infatti il solito illuminato che ci informa che siamo al secondo grado, quindi non bisogna prendersela con in giudici: non è detto che la Corte D’Appello abbia sbagliato.
    Evidentemente non ha provato sulla sua pelle cosa significa farsi sei anni di galera da innocente.
    O anche cosa significa aspettare per anni che chi ha commesso un’ingiustizia ai tuoi danni, venga condannato.
    E’ questa la vera vergogna: una giustizia lenta che rifiuta le riforme in nome “dell’indipendenza”.
    Se avessero decenza, la riforma l’avrebbero attuata dal loro interno, anzichè nascondersi dietro il solito Berlusconi che li ” perseguita.”
    Come ieri sosteneva un giudice su questa testata.

    Complimenti per la (temporanea ?) assoluzione. Resta il fatto che io non mi farei fare una radiografia dallo stimato professionista nè gli comprerei una auto usata. Personaggi del genere, anche in presenza di UNA assoluzione, li lascio volentieri alla stima degli autori di molti commenti.

    Sbaglio o questo processo si basava sulle rilevazioni dei pentiti, allora come possiamo definire questa gente, credibile o no, nel primo processo erano credibili nel secondo ovviamente no. Fatemi capire.

    Vi state tutti scatenando contro i Giudici, che a mio avviso meriterebbero profondo rispetto sempre. Innazitutto vorrei dire che i tre gradi di giudizio, sono la garanzia più ampia per qualsiasi imputato, come dimostra la divergenza fra la prima e seconda sentenza. In secondo luogo, vorrei ricordare che la sentenza attuale è il secondo grado di giudizio, ne esiste anche un terzo che è la cassazione, che potrebbe confermare o meno la seconda sentenza. Se non la conferma, poi cosa dite, che i giudici sono comunisti oppure che questa sentenza era sbagliata e che la prima aveva un fondamento? Usare due pesi e due misure non vi fa assolutamente onore.
    Sulle misure cautelari del primo grado, alla luce dell’attuale sentenza, evidentemente ci sarebbe da criticare, ma sempre tenendo per buona e genuina la sentenza attuale. Vorrei ricordare ai più, che le misure cautelari, prima di diventare esecutive, passano altri organi giudicanti i quali hanno espresso pareri favorevoli alla detenzione. Erano tutti organi comunisti?
    Ad ogni modo, comunque, le sentenze vanno rispettate tutte e non solo quelle che ci fanno piacere…

    di questo passo quanto prima bisognerà provvedere a fare una statua a Cuffaro.
    ma c’è qualcuno che si stupisce ancora dell’assoluzione di un politico??
    qualcuno conosce forse qualche politico, a parte il celebre Cuffaro, che alla fine sia stato condannato?
    allora una domanda sorge spontanea: come può essere che i politici, a parte Cuffaro, alla fine sono sempre innocenti?
    chissà perchè non accade lo stesso ad altre categorie.

    Sono felice per Mercadante che ha visto riconosciuta la sua innocenza. La giustizia vince anche quando si riconosce l’innocenza di un individuo. Questa la giustizia.
    Il problema nasce quando si parla di magistratura e politica. Giustizia non coincide con attività della magistratura quando si entra nel tritacarne di uomini che sono i procedementi giudiziari. Processi lumaca.
    La magistratura impedisce ogni riforma e si struscia con la politica, dando la netta sensazione di essere parziale, che la propria attività abbia fini politici.
    Qui non si tratta di accusare di comunismo. Non la buttiamo sempre nella solita polemica utile a non vedere i problemi e soprattutto a non risolverli.
    Finquando i processi e le sentenze saranno usate per dimostrare teoremi politici o per riscrivere la storia non si può avere garanzia di serenità di giudizio.

    Giovanni ! da parte di tutti i colleghi che ti conoscono e che hanno creduto sempre nella tua innocenza…un caro , affettuoso ABBRACCIO !!

    @ io
    è raccapricciante constatare quanto sia qualunquistico il suo pensiero. per fortuna la maggioranza dei siciliani sono diversi.

    @Alex: è raccapricciante secondo me la strumentalizzazione di ogni notizia a proprio piacimento per cui ognuno vede quello che vuol vedere. c’è stata una condanna in primo grado, un’assoluzione in secondo grado, manca il terzo grado. morale: non si sa ancora come andrà a finire e qui si sta inveendo contro la magistratura. qualcuno ha messo in conto che in terzo grado potrebbe essere condannato? di che parliamo allora?

    Incredibili i commenti di attacco ai magistrati in seguito all’assoluzione di Mercadante.

    Vorrei ricordare che si parla di errore giudiziario quando un innocente viene condannato in via definitiva, non certo quando una persona viene processata e poi assolta. I processi si fanno appunto per stabilire se un imputato è colpevole o innocente. E sono previsti tre gradi di giudizio (anche qui, aspettiamo la Cassazione!).

    Se un PM dovesse essere punito ogni volta che un imputato viene assolto, avremmo probabilmente solo richieste di rinvio a giudizio di persone colte in flagranza di reato o ree confesse.

    Se invece il problema è la custodia cautelare, mettendola in discussione bisogna poi accettare di avere in libertà presunti assassini, stupratori, pedofili, serial killer, boss della mafia militare, fino a sentenza definitiva. Alla faccia delle esigenze di custodia cautelare che servono a tutelare la società. Ma la legge è uguale per tutti e non è che politici e professionisti sono più uguali degli altri. Come non è che i reati della borghesia mafiosa debbano destare un minore allarme sociale di quelli della mafia militare o della microcriminalità.

    Il nostro è un sistema molto garantista, come sappiamo la custodia cautelare è decisa dal giudice su richiesta del PM, poi c’è il Tribunale del Riesame a cui fare ricorso, la Cassazione, etc per cui sono in tanti i magistrati che valutano la sussistenza delle esigenze cautelari e la corrispondenza tra queste esigenze e la misura cautelare da applicare.

    Il problema semmai è la lunghezza dei tempi del processo, ma qui ci sono responsabilità della politica, non certo del magistrato. Anzi, sono anni che i magistrati chiedono un’efficace riforma, ma la politica riesce solo a proporre leggi ammazza-processi.

    Dal punto di vista del merito della sentenza, aspetto di conoscere le motivazioni. E la chiusura definitiva della vicenda giudiziaria se ci sarà come credo il ricorso in Cassazione da parte della Procura Generale.

    Un’ultima osservazione: al di là della singola vicenda in cui non voglio entrare, abbiamo credo quattro politici importanti condannati in via definitiva per mafia, cioè Vito Ciancimino, Franz Gorgone, Vincenzo Inzerillo e Salvatore Cuffaro. Ma quindi i rapporti mafia-politica non esistono o forse il problema della Sicilia e dell’Italia è che c’è difficoltà a processare e condannare questi comportamenti che sono il vero motivo per cui la mafia esiste ancora? Mi aspetterei un po’ più di preoccupazione su questo problema.

    Caro Jone, hai espresso il concetto molto meglio di me. Sottoscrivo in pieno!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *