PALERMO – Almeno cinque supermercati a marchio Conad sono finiti nel mirino dei pirati informatici, che hanno preso di mira i sistemi di refrigerazione dei banchi surgelati. Il servizio nazionale di relazioni esterne della cooperativa conferma che, su 3.300 negozi in Italia, gli episodi hanno riguardato due punti vendita in Veneto e tre in Sicilia, a Catania, Messina e Palermo. Tutti gli attacchi sono stati denunciati alla polizia postale dei rispettivi territori.
Conad: “Siamo intervenuti in tempo”
“Per fortuna – fanno sapere dalla società cooperativa della grande distribuzione – siamo intervenuti in tempo e non abbiamo subito gravi perdite di merce. Al momento è impossibile quantificare i danni, ma non abbiamo buttato nulla grazie agli interventi tempestivi dei tecnici informatici per arginare il problema”.
Frigoriferi dei supermercati in tilt: cosa è successo
Il cyberattacco, avvenuto intorno le 4 del mattino di ieri, ha preso di mira i sistemi per il monitoraggio della temperatura dei banchi surgelati, innalzando la temperatura fino a provocare il surriscaldamento dell’ambiente dove è stoccata la merce e provocandone il deperimento.
“Banco surgelati svuotato e smaltito”
“Tutto il banco surgelati svuotato e smaltito, così come quello del pollame, perché le celle frigo erano compromesse”: sono i danni riportati in un supermercato Conad del centro di Palermo in seguito all’attacco hacker, che ha costretto la direzione agli straordinari per rifornire nel più breve tempo possibile il punto vendita.
Del cyber-attacco “ci siamo accorti ieri mattina perché l’allarme nella notte non era scattato”, ha raccontato Mario Giannitto, responsabile area manager del Conad Gruppo Redenza. Il direttore del supermercato, arrivando sul posto, ha constatato che le temperature non erano idonee dai display delle celle e così gli addetti hanno iniziato a svuotarle, ha aggiunto Giannitto.
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L’attacco hacker: “Temperature a 50°”
Il suo gruppo, ha assicurato, ha livelli di sicurezza ottimi, ma in questo caso si è trattato di un “attacco mai visto”. In particolare, gli hacker “si sono collegati al nostro Vpn (rete privata virtuale e cifrata, ndr) ed hanno cambiato il set point delle temperature e i vaporizzatori, che dovrebbero mantenere le temperature tra meno 18 a e meno 25 gradi, erano impostati a 50 gradi”.
La conta dei danni
Riguardo ai danni, una stima approssimativa è che “superiamo le migliaia di euro”, se si considera il punto Conad di Palermo, altri tre negozi del Catanese e uno a Ragusa di Coop Gruppo Radenza che hanno subito il cyber-attacco. Altri attacchi si sono verificati anche nei confronti di catene di supermercato Arena Decò e Coop.




