PALERMO – “Nell’articolo ‘L’Ars nel mirino di Calenda, quanto ha lavorato il Parlamento Siciliano’ si riportano i numeri a dimostrazione dell’impegno dell’attuale Assemblea regionale siciliana, in risposta alle parole del nostro segretario Carlo Calenda, che ne ha messo in dubbio l’utilità. Tuttavia, molti dati fondamentali vengono omessi”. Lo dice il segretario provinciale di Azione Catania, Pippo Ferrante, in risposta ad un articolo di LiveSicilia che riguarda l’attività del Parlamento regionale, nato dalle dichiarazioni di Carlo Calenda, secondo cui la Sicilia non dovrebbe più avere un Parlamento.
“Non si dice, ad esempio, che la Regione Siciliana costa più di qualsiasi altra regione, pur offrendo meno servizi. Che la nostra sanità spende più della Lombardia, ma con risultati e scandali che conosciamo fin troppo bene – ancora Ferrante -. Non si ricorda che, dopo due legislature, non si è ancora riusciti ad avviare i termovalorizzatori; che le piattaforme per la raccolta differenziata restano inesistenti; che i consorzi di bonifica sopravvivono mentre l’agricoltura è in crisi. Che in Sicilia operano ben 50 aziende per la gestione del servizio idrico e il sistema non funziona: le perdite d’acqua sono altissime, mentre le nostre campagne soffrono la siccità”.
Ferrante, sempre in riferimento all’articolo di LiveSicilia, poi aggiunge: “Non si dice che abbiamo 28mila forestali, più del Canada che ne conta appena 2.400, eppure i nostri parchi sono pieni di spazzatura e devastati dagli incendi. Che alcuni rappresentanti istituzionali hanno mostrato uno scarso senso delle istituzioni: basti pensare al recente caso dell’auto di servizio. E da garantisti, evitiamo di soffermarci sugli altri reati contestati. Non si dice che finanziamenti pubblici sono finiti nelle mani di parenti di deputati. Che un membro della commissione antimafia è stato arrestato per collusione con la mafia. Che diversi assessori sono coinvolti in inchieste giudiziarie. E potremmo continuare a lungo. L’affermazione di Carlo Calenda è stata certamente una provocazione. Ma, guardando i fatti, non è poi così lontana dalla realtà”.
*L’articolo a mia firma non “omette” alcun dato fondamentale a cui fa riferimento il segretario di Azione Catania. I “dati” indicati da Ferrante (i costi della Regione, i costi della sanità, la mancata realizzazione dei termovalorizzatori, i forestali) non riguardano, di certo, l’attività dell’Assemblea regionale siciliana e nulla hanno a che vedere con il funzionamento del Parlamento. Apprezziamo, infine, che lo stesso Ferrante ammetta il carattere di “provocazione” delle parole di Calenda. Per quanto ci riguarda continueremo, come abbiamo sempre fatto, a raccontare vizi e virtù dell’Ars.
Salvo Cataldo

