Sicilia, i 3 ballottaggi: le sfide di Agrigento, Bronte e Ispica

Le 3 sfide dei ballottaggi, nel campo largo arma a doppio taglio La Vardera

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Agrigento, Bronte e Ispica snodi della politica regionale

PALERMO – Tre sfide, due letture diverse: riequilibrare le sorti di elezioni amministrative finora deludenti o, dall’altro lato, piazzare la zampata decisiva che può rappresentare una rampa di lancio per le Regionali. Da qualsiasi punto di osservazione lo si guardi, il turno di ballottaggio per le elezioni comunali siciliane è un passaggio decisivo per gli attori della politica regionale.

La Vardera, arma a doppio taglio del campo progressista

Lo sarà per il centrodestra, impegnato a non perdere ulteriore terreno rispetto all’opposizione all’Ars, e lo sarà per il cosiddetto campo progressista, che prova a studiare da coalizione in grado di contendere la poltrona di Palazzo d’Orleans. Per cercare di dare la spallata definitiva al centrodestra, il campo progressista, però, si affida all’arma a doppio taglio rappresentata da Ismaele La Vardera.

Le frecce all’arco dell’attuale opposizione all’Ars, infatti, sono tutte e tre di marca Controcorrente. In caso di risultato positivo dalle urne del 7 e dell’8 giugno, infatti, il peso specifico di La Vardera all’interno della coalizione crescerebbe esponenzialmente. A quel punto il tema della candidatura alle prossime elezioni regionali si farebbe sempre più insistente.

Ismaele La vardera officine sandron
Ismaele La Vardera

La Vardera, intervistato da LiveSicilia, ha ribadito di essere in campo per la presidenza della Regione, ragionando già da candidato: “Parlo anche ai delusi del centrodestra”. L’eventuale successo per il campo largo ai ballottaggi, quindi, si porterebbe dietro una buona dose di turbolenze su una coalizione che non ha ancora sciolto il nodo sull’eventuale presenza di Cateno De Luca.

De Luca battitore libero alle Amministrative

Il leader di Sud chiama nord ha giocato liberamente su entrambi i tavoli alle ultime Amministrative, alleandosi con il centrodestra o con il centrosinistra in base alle situazioni. Ad Agrigento, per esempio, Scn ha sostenuto il candidato di lega e Dc Luigi Gentile, rimasto fuori dai giochi, mentre a Ispica era al fianco del Pd nella coalizione che ha presentato la candidatura di Paolo Monaca, giunto terzo. Uno schema che non è valso per Messina, dove la strabordante vittoria di Federico Basile è tutta Made in Sud chiama nord.

Cateno De Luca

La sfida di Agrigento: Sodano contro Alonge

La sfida più importante del turno di ballottaggio è quella di Agrigento. Qui il giovane Michele Sodano, ex deputato M5s, porterà il gonfalone del campo largo nel secondo tempo della battaglia per Palazzo dei Giganti. Sodano ha sfiorato l’elezione al primo turno raccogliendo il 39,1%, dato ben superiore a quello delle tre liste a lui collegate: Controcorrente, Pd e Casa riformista, infatti, hanno totalizzato complessivamente il 22,4%.

Dall’altro lato il centrodestra, dimezzato nella sua composizione classica, punta su Dino Alonge. Qui il dato del candidato sindaco è ben al di sotto di quello delle liste. Alonge, che intanto ha incassato il sostegno di Noi moderati, ha ottenuto il 34,8%, mentre le cinque liste a lui collegate (Forza Italia, Mpa-Grande Sicilia, Udc, Fdi e Forza azzurri) hanno superato il tetto del 58%.

elezioni Agrigento Sodano e Alonge
Michele Sodano e Dino Alonge

Il ballottaggio a Bronte, partita tra Castiglione e Gullotta

A Bronte, in provincia di Catania, centrodestra e centrosinistra si sono spaccati. L’outsider Giuseppe Gullotta, sostenuto da Controcorrente, ha superato il primo turno con il 25,3% e si giocherà la poltrona di sindaco con uno dei nomi più altisonanti della politica regionale: l’attuale parlamentare nazionale Giuseppe Castiglione, genero del sindaco uscente, l’ex senatore Pino Firrarello.

Castiglione ha raggiunto il 31,7%, risultato lievemente inferiore a quelle delle cinque liste a lui collegate (36,2%). Fuori causa la candidata della Lega Giovanna Caruso, così come quello del Pd Graziano Calanna.

Giuseppe Castiglione e Giuseppe Gullotta

La battaglia di Ispica, duello Muraglie-Arena

Ballottaggio anche ad Ispica, in provincia di Ragusa. Anche qui centrodestra e centrosinistra si sono divisi al loro interno. L’hanno spuntata il candidato civico Lucio Muraglie (33,6%), che se la vedrà con Serafino Arena, un altro uomo di Controcorrente (19,6%).

Lucio Muraglie e Serafino Arena

Fuori dai giochi l’uomo di FdI e Noi moderati, Tonino Cafisi. non centra il ballottaggio neanche Monaca, che era sostenuto da Partito democratico e Sud chiama nord.


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