Bandito, il cane fuggito| alla ricerca della libertà - Live Sicilia

Bandito, il cane fuggito| alla ricerca della libertà

Questa è la storia di un cane nato senza catene. Ha percorso quaranta lunghi chilometri per ritrovare la sua libertà. Su di lui, però, pende una condanna che non gli permetterà mai di vivere a pieno il suo sogno.

17 Commenti Condividi

PALERMO – Bandito, il cane che ama il mare, ha percorso una lunga e polverosa strada di terra. Voleva tornare a casa. E di strada lui ne ha fatta tanta, oltre quaranta chilometri, per scorrazzare felice sulla spiaggia della sua Mondello, tornare a giocare con gli amici di sempre, strappare una carezza a un passante e qualche boccone ai residenti del posto. Tutto questo non prima di aver portato un saluto a una delle volontarie che si erano occupate di lui, facendosi trovare davanti all’ospedale dove lei lavorava. Grande lo stupore e l’incredulità di tutti: Bandito non era mai stato in quel luogo. “Sappiamo bene che il suo era solo un saluto – scrive Giusy Caldo, volontaria della Lida, su Facebook– un modo per dirci ‘Ehi guarda, sto bene, tu come stai? Adesso devo andare’. So che lui era solo di passaggio perché è un randagio nell’animo e vuole restare libero”.

Eppure per Bandito la tanto agognata libertà potrebbe rimanere solo un sogno, perché su di lui pende una condanna definitiva come “morsicatore”. E’ così che è stato, infatti, denunciato da un’anziana signora al canile municipale di Palermo, nell’agosto del 2011. In realtà, Bandito è un cane mansueto e dolce. Alessandra Musso, volontaria della Lida, parla di lui come un animale buonissimo: “Ci chiediamo ancora oggi come sia possibile che abbia morso. E’ un coccolone e ama il mare”.

Seppure condannato a vivere sei mesi in prigione, tra le mura del canile-lager di Palermo, per Bandito sembrava esserci ancora una speranza. Casteldaccia, diecimila metri quadrati di uliveto e l’amore di una famiglia erano lì ad attenderlo. Per ben due volte, però, nel giro di 48 ore, Bandito scappa alla ricerca della libertà. Lo aspetta un’altra adozione, un’altra possibilità, ma anche lì non si sente a casa. E fugge. Passano sette mesi senza che di lui si sappia più nulla. Ma Bandito non aveva dimenticato chi gli aveva donato parte del suo cuore.

Oggi è di nuovo in un rifugio: “La cosa che desideriamo di più – racconta speranzosa Alessandra Musso – è quella di renderlo nuovamente libero, libero di girovagare e andare dove desidera. Ma ciò non è possibile. La legge purtroppo in questo caso non è dalla nostra parte, per cui Bandito è stato temporaneamente chiuso in un rifugio. Abbiamo preferito lasciarlo libero al suo interno e non chiuso dentro un box, per non dargli l’impressione di essere realmente in gabbia. Nonostante ci ami, è davvero triste e il suo sguardo ci accusa di avergli tolto nuovamente la libertà”.

Ed è così che giunge l’accorato appello della volontaria della Lida: “Sarebbe bellissimo se potesse trovare adozione a Mondello, così da poter rivedere di tanto in tanto il suo mare e respirare l’aria di casa”.

Per Informazioni

Giusy Caldo 3477267578

Alessandra Musso 3889271246


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

17 Commenti Condividi

Commenti

    ma come mai il canile e un lager che all’interno ci sono gli animaliste. forse sono oro che l’hanno fatto diventare cosi? perche prima le gabbie erano meno vuote ora che sono il doppio della capienza non si lamentano piu? e meno male ch ci sono loro all’interno

    Si vabbè! ora adotto il cane che morde……..Potete stare fresche.

    Probabile che la colpa non sia di bandito… uno scambio di cane oppure la colpa potrebbe essere della signora che involontariamente ha fatto qualcosa di sbagliato. Viva bandito anche se in realtà sembra più un angelo

    Ruggirello dovresti fare il piacere a tutti noi di non commentare nessuna notizia soprattutto quelle che riguardano gli animali, grazie

    ruggirelloooooo e il cane ke nn verrebbe mai da te!!!!!

    mi chiedo perchè fare soffrire così l’animale?
    C’è un’unica soluzione: il Cianurex tipo T2 (il T1 è per i topi, inadatto) usato quotidianamente dai veterinari. Indolore.

    ruggirello il cane e piu intelligente di te e lui non ti morde perche si schiffia

    Vincenzo C, la redazione di livesicilia dovrebbe quanto meno censurare i tuoi commenti, visto che avvelenare un cane è un reato. Vergognati!

    Quoto ruggirello. Perché non ve lo adottate voi, il cane? Od Alessandra Musso? E poi cos’é sta pretesa di censurare ( parlo con ale, sì )??

    E’ legittimo non provare alcuna emozione nel leggere queste storie, non posso certo biasimare chi non ha sentito gli occhi luccicare così come invece è successo a me nel leggere questa storia di lotta per la libertà che è lotta per la vita

    Ritengo sia da compatire, piuttosto, chi esprime odio verso gli animali con commenti assolutamente gratuiti, fuori luogo che altro non esprimono se non povertà di spirito, per voi provo solo grande pena, mi auguro non abbiate figli perché le vostre parole dimostrano che non siete capaci di amare

    Forse ci vorrebbe un morso per Riggirello e il Cianurex tipo T2 per Vincenzo……no no scherzo……anzi no forse non scherzo……
    Libera_Mente non provare pena per questi 2 non la meritano.

    Se per Bandito basterebbe il Cianurex, per vincenzo c (la minuscola è voluta…) sarebbe efficace un lassativo, così, tanto per liberarsi il cranio….

    mi vengono i brividi quando sento avvenimenti del genere, perché tutto questo mi fa convincere sempre di più che gli animali hanno dei sentimenti simili a quelli degli esseri umani, sono come noi, ed è nostro dovere rispettabili ed amarli , perché in questa vita anche loro hanno il loro sacrosanto diritto d vivere con dignità.!!! voglio elogiare tutti i volontari che occupano il loro tempo libero per la difesa dei loro diritti..grazie Alessandra

    A me, invece, vengono i brividi a leggere i commenti di Libera_mente ( libera da che? Non certo dal pregiudizio di chi considera nemico degli animali l’uomo che, semplicemente, non ne vuole rimanere vittima ), Gianluca, che auspica che venga inflitto dolore fisico a Ruggirello ed ucciso Vincenzo solo perché non la pensano come lui ( anche ammettendo che l’opinione di Vincenzo é forte, ma non si uccide un cristiano per questo, anzi non si uccide per nessun motivo ) e mimmo, che auspica rimedi di fascistica memoria, sempre per i ‘dissidenti’.

    Il dissenso presuppone argomentazione, confutazione, rispetto per i valori altrui e per quelli umanamente condivisi come la pietà, difettando tutto ciò non vedo legittimo e rispettabile dissenso ma solo volgare, gratuita, squallida provocazione, altri che disprezzo non merita

    Caro Arturo prenderei volentieri Badnito se potessi, altrimenti non avremmo lanciato l’appello di adozione. Credo che molto spesso certi commenti siano fatti solo per provocare e creare agitazione. Quindi vi invito ad ignorare i commenti di gente simile e di non distogliere l’attenzione da questa situazione. Bandito ha bisogno di adozione, non dei commenti di gente superficiale ed annoiata.

    Caro Arturo
    ma come puoi pensare anche per un solo minuto che chi si commuove o prova emozione per la storia di un cane che cerca libertà o come scrive Rosalia Bonfardino (che ringrazio per avere segnalato la storia di bandito su Live Sicilia) “che ama il mare”, possa avere pregiudizi o sperare nella morte o nel dolore di qualcuno?! E’ assolutamente certo che non si uccide un cristiano per nessun motivo ma è altrettanto certo che non si uccide un cane o un qualsiasi essere vivente per nessun motivo. In sede di giudizio (non divino) sono comunque entrambi reati con pene diverse ma sempre reati.
    Dovresti saltare dalla sedia nel leggere post come quello di Vincenzo c che non da un opinione “forte” ma che offende la Civiltà umana (la maiuscola è voluta……).
    Alessandra hai ragione certi commenti servono soltanto a provocare e creare agitazione ma certi post, come quelli di Ruggirello o di Vincenzo c, non possono passare inosservati e meritano una risposta…..la più spregevole.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *