TRAPANI – Dopo le vicende dei giorni scorsi, si aggrava la posizione della società di basket Trapani Shark.
Il Tribunale della Federazione Italiana Pallacanestro, si legge in una nota, “applica al tesserato Valerio Antonini, presidente della società Trapani Shark, la sanzione dell’inibizione nella misura ritenuta congrua di due anni e alla Società Trapani Shark la penalizzazione di tre punti da scontarsi nel campionato in corso”. I punti di penalizzazione per Trapani diventano quindi 8, considerati i 5 già accumulati da inizio stagione.
“La Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche ha trasmesso una nota di chiarimento dell’Agenzia delle Entrate, che evidenzia come il debito residuo non onorato, imputato a carico della società di Trapani, non riguarda una posizione debitoria in termini di Iva, bensì è riconducibile agli importi a debito riportati nei modelli F24 con i quali è stato effettuato l’utilizzo dei suddetti crediti Iva inesistenti, ossia a ritenute Irpef (e relative addizionali) e a contributi previdenziali non pagati”. Lo si legge in un secondo comunicato della Federazione Italiana Pallacanestro in merito alla vicenda legata alla società Trapani Shark.
“Tale chiarimento viene a confermare ulteriormente la fondatezza delle posizioni e dei provvedimenti adottati sin dall’inizio della vicenda dalla Federazione – prosegue la nota – smentendo ogni reiterato tentativo di strumentalizzazione e di pretestuosa opposizione all’applicazione delle Regole federali”.
La penalizzazione di 3 punti alla società Trapani Shark è stata comminata, invece, ai sensi dell’articolo 61 del regolamento di giustizia della Fip, che dispone in merito alla responsabilità oggettiva per atti di frode sportiva e all’illecito sportivo.

