Bersani: "Le elezioni siciliane |sono un test nazionale"

Bersani: “Le elezioni siciliane |sono un test nazionale”

Il laeder del Partito democratico ha tenuto una lectio all'Università Kore di Enna. Poi si è spostato nel capoluogo per la campagna di Rosario Crocetta. "Da qui può arrivare un segnale di cambiamento". "Grillo? Populismo pericoloso". Nel pomeriggio incontro con le parti sociali (Nella foto, il segretario con Lucia Borsellino e Crocetta ieri a Catania)

Il segretario Pd a Enna e Palermo
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Pierluigi Bersani

Pierluigi Bersani

PALERMO – Pierluigi Bersani continua il suo tour siciliano. Oggi il segretario del Pd è stato all’Università Kore di Enna per una lectio magistralis, contestata nei giorni scorsi da partiti politici e associazioni di studenti. “Da tempo volevo venire qui a conoscere questo ateneo e ho approfittato del giro elettorale per raccogliere questo invito”, ha detto al suo arrivo Bersani. Nella sua lectio Bersani si è soffermato sui temi del lavoro e delle politiche comunitarie, auspicando l’inizio dell’era degli Stati Uniti d’Europa. In Europa bisogna che non passi “l’idea che c’é che i più forti si salvano da soli”, ha detto il segretario del Pd. “Siamo in questo momento un problema – ha detto – ma l’Ue è la più grande piattaforma economica del mondo. Non è possibile pensare di salvarsi da sé, come fanno i 10 piccoli indiani, con l’idea di punire quello che ha sbagliato. Dalla crisi è venuto fuori il debito e non il contrario”.

Dopo Enna, il segretario si è spostato a Palermo. Secondo il leader del Pd, le elezioni regionali in Sicilia “sono un test nazionale, forse per altri non è così ma per noi si”. “Pensiamo che dalla Sicilia – ha detto Bersani a Palermo per un tour elettorale a sostegno del candidato governatore Rosario Crocetta – possa arrivare un segnale di cambiamento per il Paese e il messaggio centrale è lavoro e legalità”.

“Diciamo le cose come stanno, in Sicilia si è capito come finisce il film: Rosario Crocetta o Nello Musumeci – ha detto Bersani -. Musumeci ha dietro Berlusconi che in Lombardia sta facendo accordi con Maroni, tutto il resto sono feudatari, valvassori e valvassini”.

Rispondendo ai cronisti nel capoluogo, il segretario ha parlato anche del Movimento 5 Stelle: “Penso che il movimento di Grillo non sia una alternativa, il mio è un no radicale. Pur proponendo alcuni temi condivisibili, il movimento è un accumulo di protesta radicale, si è costruita una forma di populismo che può essere pericoloso per il Paese”, ha detto.

Poi, spazio ai temi nazionali. Capitolo primarie: “Abbiamo deciso di intervenire sulle regole delle primarie pensando a quanto accaduto a Palermo e a Napoli. Le regole mettono in sicurezza la consultazione. Nessuno fa trucchetti, le questioni personali vengono dopo”. E sul caso D’Alema, risposta tranchant ai giornalisti: “Questa questione la chiudiamo qui. Abbiamo il congresso il prossimo anno, adesso abbiamo le primarie”.

Nel pomeriggio, Bersani, insieme al segretario regionale Giuseppe Lupo e al candidato alla presidenza Rosario Crocetta, hanno incontrato, in un albergo di Palermo, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e omprenditoriali. “Le nostre priorità – ha detto Bersani – sono il lavoro, lo sviluppo produttivo e la legalità. Il Pd è impegnato a sostenere il processo di crescita e di riscatto sociale, che sono certo Rosario Crocetta saprà realizzare”. “Per il Pd- ha aggiunto Lupo- la concertazione sociale è l’elemento di forza del cambiamento del prossimo governo Crocetta”. “Il nostro impegno – spiega Crocetta – nasce dalla coerenza di una scelta di vita e rilancia un processo di vero cambiamento. Governeremo con i cittadini, le parti sociali e i sindaci per un bilancio partecipato della Regione e una programmazione decentrata”.


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