Bingo family, nessun accordo |Si passa alla protesta a oltranza

Bingo family, nessun accordo |Si passa alla protesta a oltranza

I 15 ex dipendenti protesteranno incatenati davanti gli uffici di viale del Commercio,

la vertenza
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CATANIA – I lavoratori speravano almeno in un primo passo verso la soluzione della vertenza, invece il “no” secco dell’azienda a una proposta dei sindacati non offre vie alternative: domani (16 gennaio) a partire dalle ore 9, i 15 ex dipendenti della “Bingo family” di Misterbianco protesteranno incatenati davanti gli uffici di viale del Commercio, (accanto Bruno Euronics- Misterbianco). Una protesta ad oltranza, per dire a voce alta quello che ripetono da settimane e cioè che l’avviso di licenziamento che arriva a seguito del passaggio dalla società “Molino Franco” alla “Eliodoro di Umberto Gulisano” è ingiusto.

La decisione di procedere con il sit in di protesta è arrivata stamattina, al termine del confronto con l’azienda in Prefettura, coordinato dal viceprefetto Antonina Latino. Presenti per il sindacato, i rappresentanti di Cgil, Uil, Filcams Cgil e Uiltucs Uil. “Avevamo proposto una formula di solidarietà interna, con un taglio di retribuzione a fronte di un taglio di ore per tutti, spalmato con equità e grande senso di responsabilità. – dichiarano i segretari generali di Cgil e Uil, Giacomo Rota e Fortunato Parisi, il segretario confederale Cgil, Claudio Longo, i segretari di Filcams Cgil e Uiltucs Uil Salvo Leonardi e Pietro Giordano- Il rifiuto è arrivato dopo pochi minuti, senza passare da ulteriori confronti e ragionamenti, in un clima che eppure, grazie anche alla Prefettura, era stato di grande dignità e ascolto. Noi andremo avanti con un esposto alla Procura e i lavoratori non si lasceranno intimidire dalla durezza della risposta, tanto che domani saranno a lottare davanti il loro posto di lavoro, a Misterbianco. Crediamo che tutta la città debba sapere quali siano le dinamiche che si consumano a danno di lavoratori come questi, che forse si ritroveranno senza occupazione. E senza avere alcun demerito che pesa sulle loro spalle. Il sindacato continuerà a star loro accanto in ogni istante della vertenza, certi che i diritti esistano e vadano rispettati, anche in un momento storico così complesso come quello che stiamo vivendo”.


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