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Alla guida politica di questa Terra il centrosinistra deve fare di tutto per trovare una Personalità politica che interpreti al meglio l'Esempio, in tutto il suo insieme, di Pio La Torre e Piersanti Mattarella: "Martiri per il Riscatto della Sicilia". Io ce l'avrei il nome : Giuseppe Provenzano! I Tre della foto non sono per nulla adatti, nessuno di loro, per proporre un progetto di Speranza e di visione per una Sicilia che finalmente si possa riscattare dal sottosviluppo, qualunquismo e consociazionismo che hanno condizionato la Sua totale Distruzione! E per essere ancora più franco, meglio allora che si deleghi a Giorgio Mulè ciò che di "possibile" può mettere in piedi! Buona Pasquetta.

Riprendo e sottolineo la frase secondo me più importante dell’articolo, commentandola, forse spropositatamente, per rimarcarne alcuni aspetti a prima vista sottintesi ma in realtà magistralmente sintetizzati dall’autore dell’editoriale. “Occorre una classe dirigente che abbia una visione imprenditoriale civica, contribuendo al benessere della comunità e dei singoli.” “Imprenditoriale” significa anche e soprattutto rischiare del “proprio”, non solo fare ciò che conviene per ottenere quel benessere citato. “Della comunità e dei singoli” , importante tenerli insieme, con una bellissima E di congiunzione, questi due concetti, raramente applicati in Sicilia. Chi si spende solo per la comunità trova più detrattori che compagni di viaggio. Chi si spende e ha successo solo per se stesso (anche se poi ne dovesse beneficiare il sistema), trova (in Sicilia?) più invidia che emulatori (si tende a emulare chi il successo l’ha da non siciliano e a denigrare il siciliano che ha successo in quanto sarebbe prova della possibilità di farcela e quindi della mediocrità di chi non ci prova nemmeno). “Civica”. Non è una questione di soldi. Passione, tempo, energie e impegno valgono molto di più. Ed essere imprenditori civici significa sapere e volere rischiare tutto ciò impegnandosi senza la certezza del risultato. “Classe dirigente”. Sottolineo il nome collettivo che indica la necessità di non essere (o sentirsi) soli in questo percorso di guida (dirigenza) degli attori del miglioramento. Non è (il) solo, dott. Puglisi. Continuiamo così. Buona Pasqua

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