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Palloncini, festoni, pirotcnica, addobbi a tema: destra, centro, sinistra, come ti metti metti.
Vorrei abbracciare questa splendida famiglia. Coraggiosi e dignitosi. Siete un grande esempio per tutti. Qualche a-neuronico non potrà mai comprendere l'amore che trasuda dalle Vostre parole. Ho qualche capello bianco, ma mi avete insegnato tanto. Onore a Voi. Grazie.
Ascolto e impegno. Tamajo si è dimostrato un "operaio" della politica, perciò merita fiducia; in più è legato al suo territorio non profuma di elite e non brandisce proclami. Non appartiene ad un partito che mi piace molto per storia ( Fascina promossa a Marsala, Il oldo Schifani....) ma l'ideologia e il pregiudizio non sono una garanzia, lo sono gli uomini con il loro impegno, umanità, onore e dignità.
Con tutti gli scandali che hanno avuto? Gli piace la roulette russa? Diritto allpione.
Si possono fare tutti i congressi possibili alla fine decideranno gli oligarchico a tavolino. Fare le primarie sarebbe più saggio ed opportuno. Cardinale è nonostante gli anni trascorsi tra gli oligarchi in Sicilia. Due o al massimo tre che decidono tutto. Dov'è la democrazia diretta? Decide Roma. Siamo rimasti sudditi di Roma nonostante la tanto decantata autonomia


Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare.
Leggo oggi dei “sette anni di polemiche” che hanno preceduto la posa della prima pietra dell’asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l’amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l’esecuzione di quest’opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti.
Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro – ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull’Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero.
Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l’ostruzionismo e le false rappresentazioni.
Sento l’orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro.
Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno.
Antonino Maraventano