PALERMO – “Ho deciso di raccontare dei fatti che ho vissuto in prima persona e di trasfigurarli in forma di favola”. Pietrangelo Buttafuoco, nell’ultimo numero di I Love Sicilia, in edicola e in vendita anche on line , parla con Salvo Toscano del suo nuovo libro “Il dolore pazzo dell’amore” in uscita in questi giorni con Bompiani. Un’autobiografia sentimentale che in “canti di un unico canto” racconta le memorie dello scrittore siciliano imbevute delle tradizioni della sua terra.
“Si tratta di un libro che ti coinvolge emotivamente – dice Buttafuoco -. E tu capisci perché in quei piccoli paesi, perchè io ne ho due, ci entra tutto il mondo”. Da Agira a Leonforte ecco emergere leggende e personaggi che hanno lasciato il segno nella mente e nel cuore dell’autore e che si rivestono dei vivaci colori della Sicilia. “Sono storie che ho sentito, storie dimenticate, altre celebri, che sono diventate canone – spiega lo scrittore -. E poi c’è la cronaca. Che diventa il canovaccio su cui costruisci un’epica”.
E ancora c’è l’amore misto all’odio: “Io sono pendolare e torno spesso a casa – dice lo scrittore -. La sofferenza vera è quella di vedere come questa terra, che è abitata dalla memoria di ciò che fu meraviglia, sia ridotta a una discarica provinciale e periferica dove non accade nulla, se non l’amministrazione di un’agonia”.

