Caiazza (Pd): "Barbagallo non sottovaluti La Vardera"

Caiazza (Pd): “Barbagallo non sottovaluti La Vardera, sì alle primarie”

La componente dell'Assemblea nazionale del Pd scrive a Elly Schlein
verso le regionali
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PALERMO – “Barbagallo non sottovaluti la candidatura di La Vardera, se non dovesse esserci convergenza, si abbia il coraggio di applicare fino in fondo il nostro statuto, prevedendo le primarie di coalizione”.

Sono le parole di Claudia Caiazza, componente dell’assemblea nazionale del Partito Democratico, promotrice “di una missiva indirizzata al presidente dell’Assemblea nazionale del PD, Stefano Bonaccini e alla segretaria nazionale Elly Schlein, affinché si richiami con chiarezza il rispetto dello statuto”.

Caiazza: “Barbagallo non sottovaluti La Vardera”

Caiazza interviene dopo l’intervista rilasciata da Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd, a LiveSicilia. Gelese, Caiazza è cresciuta nella Fgci ed è stata presidente di circolo del Pd a Gela fino all’elezione nell’Assemblea nazionale, con la stessa corrente di Barbagallo, quella di Elly Schlein.

“La candidatura di Ismaele La Vardera – afferma – rappresenta un fatto politico rilevante che non può essere liquidato con superficialità o ridotto a elemento divisivo. Al contrario, essa intercetta un bisogno diffuso di rinnovamento, partecipazione e credibilità che attraversa una parte significativa dell’elettorato siciliano”.

La componente dell’Assemblea del Pd sottolinea che “diversi autorevoli esponenti del Partito Democratico hanno già riconosciuto che la figura di La Vardera può rappresentare una risorsa per il campo progressista nella sfida contro il centrodestra”.

“Convergenza ampia attorno a La Vardera”

La dirigente Dem sostiene che “sarebbe auspicabile e politicamente maturo che si trovasse una convergenza ampia e unitaria attorno alla candidatura di La Vardera, costruendo insieme un percorso condiviso, fondato su programma, squadra e metodo. Qualora però questa convergenza non dovesse emergere, allora si abbia il coraggio di applicare fino in fondo il nostro Statuto, prevedendo le primarie di coalizione come strumento naturale di selezione della candidatura alla Presidenza della Regione”.

La componente della corrente Schlein ricorda che lo statuto del Pd “prevede le primarie non come opzione residuale, ma come principio identitario del Partito Democratico. Se crediamo davvero nella partecipazione, nel coinvolgimento dei cittadini e nella trasparenza dei processi decisionali, dobbiamo avere il coraggio di applicarlo”.

Un nuovo tassello nelle acque agitate del Pd e del Campo largo in Sicilia, dopo la candidatura a presidente del leader di Controcorrente.

Lima (Pd): “Caiazza non è iscritta al Pd siciliano”

“Da oltre due anni la Caiazza non è più iscritta al Pd siciliano e pertanto non fa parte degli organismi siciliani. Intervenire a nome di un partito a cui non si è neppure iscritti è una forma di scorrettezza che siamo certi sia dettata da inesperienza e non dalla volontà di inserire elementi tossici in un dibattito già abbastanza e inutilmente avvelenato”. Sono le parole di Sergio Lima, responsabile del tesseramento del Pd siciliano.
“Il Pd sta con pazienza cercando di mantenere aperta la prospettiva di un’alleanza ampia anche in Sicilia con tutte le forze che si oppongono al non governo Schifani. Lo sta facendo con serietà e senza cedere a provocazioni inutili e dannose. Se qualcuno vuole avvelenare i pozzi almeno abbia la buona creanza di farlo mettendoci faccia, nome e cognome e non con mezzucci un po’ da asilo mariuccia. La Sicilia merita rispetto”.

Claudia Caiazza risponde a Lima, sostenendo “di essere tesserata al Pd a Padova, sezione di Cadonaghe, dove insegno. Faccio parte dell’Assemblea nazionale, non posso più esprimere un’opinione?”.


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