Cala la protesta nei licei| Meli e Galilei, si torna a studiare - Live Sicilia

Cala la protesta nei licei| Meli e Galilei, si torna a studiare

Dopo la prima settimana di proteste cala il numero dei licei occupati. Gli studenti sono infatti tornati tra i banchi negli scientifici Galilei e Basile così come al magistrale Finocchiaro Aprile e al classico Meli. Occupazioni prolungate invece al Benedetto Croce, Libero Grassi e Umberto I.

CRONACHE DALLE OCCUPAZIONI
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PALERMO – Sembra affievolirsi l’onda lunga della protesta studentesca nel capoluogo. Messa in archivio la prima settimana, con quasi la totalità dei licei cittadini che avevano sviluppato forme di occupazione e cogestione, oggi si assiste infatti ad una sostanziale marcia indietro. Per la precisione nell’ultimo weekend sono cinque i licei che hanno scelto la strada della disoccupazione preferendola a quella della protesta ad oltranza. E’ il caso degli scientifici Galileo Galilei di via Danimarca e dell’Ernesto Basile di via San Ciro, in entrambi i licei le lezioni sono infatti ripartite con regolarità già da oggi. “L’occupazione è durata circa una settimana – ha detto la preside del Galilei Rosa Maria Rizzo – ma non si sono registrati danni particolari a cose o persone. Gli studenti hanno partecipato a delle assemblee con temi proposti da loro stessi con la presenza costante del corpo insegnanti. Sabato scorso – conclude il dirigente scolastico – abbiamo trovato un punto di contatto con i rappresentanti d’Istituto concordando che fosse meglio tornare alle normali attività di studio”.

Situazione simile al Basile: “Gli studenti mi hanno riconsegnato la scuola venerdì – dice il preside Angelo Di Vita – ma anche durante l’occupazione i ragazzi hanno dimostrato una grande maturità e senso civico organizzando attività con esperti esterni che approfondivano temi come ad esempio il femminicidio in occasione delle giornata mondiale contro la violenza sulle donne”. A seguire l’esempio dei due licei anche l’Istituto Magistrale Finocchiaro Aprile, il classico Giovanni Meli, quest’ultimo chiuso a tutt’oggi per permettere la pulizia dei locali, e il sociopsicopedagocico Danilo Dolci “Qui un gruppo di circa trenta studenti ha provato ad occupare nuovamente la sede centrale – afferma un professore del Magistrale – ma l’intervento deciso degli insegnanti ha impedito che si tornasse ad una situazione di assoluta inattività”.

Una retromarcia dunque convinta da parte dei licei palermitani anche se il cosidetto ‘zoccolo duro’ resiste e, con molta probabilità, porterà avanti le occupazioni in almeno altri quindici istituti sparsi per la città. Fra i licei ancor occupati c’è il Benedetto Croce. Quest’ultimo ha ricevuto stamani una visita speciale, quella dell’assessore regionale alla Formazione Nelli Scilabra. Lo stesso assessore ha giustificato poi su Facebook la sua presenza nel liceo scientifico: “Gli studenti delle scuole siciliane stanno occupando per difendere il loro futuro. I sogni della nostra generazione devono essere al centro della nostra azione di governo”. Un alleato in più dunque per gli studenti che nei classici Umberto I e Vittorio Emanule II, nei tecnici Vittorio Emanuele III e Libero Grassi e allo scientifico Cannizzaro, continuano ad opporsi al riavvio delle lezioni manifestando il proprio dissenso contro l’attuale condizione dell’Istruzione nazionale unita al già all’elevato costo dei libri di testo.

Nei prossimi giorni Livesicilia seguirà da vicino con le sue telecamere l’evoluzione delle proteste negli istituti ancora occupati.

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Commenti

    Qualcuno deve porre rimedio ai danni provocati dalla Riforma Gelmini,sia all’Universita’,sia nelle scuole professionali!Specialmente all’Istruzione Artistica!Il futuro per i nostri ragazzi diventa sempre più incerto!I politici non hanno ancora capito il danno che questa assurda Riforma abbia causato!!Ci vorrebbe un dibattito pubblico con ragazzi e Docenti!!Io sono pronto a partecipare per spiegare e forse dare un input!?

    Ancora la mattina che in Parlamento si votava il testo definitivo della riforma Gelmini i baroni universitari, correndo correndo, assumevano figli, nipoti e fidanzate.

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