Calanna assegna le deleghe |Giunta (forse) al completo

Calanna assegna le deleghe |Giunta (forse) al completo

Giurano gli assessori. Confermati Nunzio Biuso, Francesco Bortiglio e Angela Saitta. New entry per Enza Meli che prende il posto di Antonio Leanza.

BRONTE – Impazzava ormai il totodata, quella in cui il primo cittadino, Graziano Calanna, avrebbe nominato gli assessori. E, a quattro giorni dal giuramento di sindaco e consiglieri, il momento è arrivato ieri pomeriggio. Un poker di cui sembravano certi i nomi ma che nell’ultimo periodo, vox populi oggi confermata, vedeva Vincenza Meli prendere il posto di Antonio Leanza. E così è stato. “Mi ha mandato una lettera – dice Calanna, parlando di Leanza – in cui mi ringraziava per la fiducia e la stima che avevo avuto in lui e si dichiarava disponibile, dalle fila del Consiglio comunale, a impegnarsi per tutto il lavoro che avevamo programmato insieme. Lo doveva svolgere in Giunta, per motivi suoi lo svolgerà dal Consiglio, fermo restando che ci potrebbe essere più in là il suo momento”.

Nunzio Biuso, Francesco Bortiglio, Vincenza Meli e Angela Saitta. 48 anni, insegnante, è a quest’ultima che è andata la vicesindacatura insieme alle deleghe per Pubblica Istruzione – Agricoltura – Artigianato – Commercio – Trasporto Urbano – Programmazione negoziata. “La Pubblica Istruzione è il campo che più mi compete e ne sono felicissima – ha detto il neo vicesindaco – Oltre a questo sono diverse le mansioni, ma mi adopererò ad adempierle tutte quante”. Una nomina che dice essere giunta inaspettata e per la quale, aggiunge, “sono lusingata e commossa”.

Al più giovane della squadra, il trentacinquenne avvocato Francesco Bortiglio, assegnati invece Verde Pubblico – Polizia Municipale – Cultura – Pinacoteca – Beni Culturali – Contenzioso – Turismo. “Cercheremo di dare sin da subito le risposte che il comune e la popolazione si attende”. Priorità urgente per lui sarà la sicurezza del paese, “soprattutto ora – dice – che ci avviciniamo alla raccolta del pistacchio e il paese rimarrà semivuoto”.

Servizio Cimiteriale – Servizio Idrico Integrato – Servizio Tecnico Manutentivo – Protezione Civile – Servizi Ecologici – Centro Anziani – Autoparco – Castello Nelson – Spettacoli – Eventi sono andati a Nunzio Biuso, 55 anni, impiegato amministrativo dell’ASP 3 di Catania, ex candidato alla carica di primo cittadino, ora fianco a fianco del neosindaco appoggiato nei giorni del ballottaggio. “Lavoreremo insieme sempre nel solco del cambiamento. La gente si aspetta tanto, non abbiamo la bacchetta magica. Sicuramente non mancheranno l’entusiasmo, l’impegno, la passione verso tutti i concittadini ma non nell’interesse particolare bensì nell’interesse comune di tutta la città”.

Assente per un’imminente partenza, come ha precisato Calanna, la sindacalista Vincenza Meli, 55 anni, segretario del PD locale, a cui sono stati destinati Servizi Sociali – Demanio – Patrimonio – Economato – Provveditorato – Servizi Innovativi – Teatro – Biblioteca. Una squadra ormai al completo in cui per la distribuzione degli assessorati, a sentire il sindaco, si è cercato “di valorizzare non solo le competenze ma anche le attitudini di ognuno” e nella quale il lavoro, continua il primo cittadino, sarà improntato alla collaborazione fra i vari settori.

Per sé Calanna ha invece riservato Urbanistica – Lavori Pubblici – Risorse Umane – Bilancio – Tributi – Qualità della vita – Zona Artigianale – Sport e Politiche Giovanili per dare seguito alla promessa fatta ai tanti giovani che lo hanno seguito e sostenuto in campagna elettorale. “Continuerò a gestire, tra virgolette, il rapporto con i giovani personalmente. Avevo promesso loro che li avrei seguiti non solo durante ma anche e soprattutto alla fine della campagna elettorale e questo è il primo segnale rispetto agli impegni che prendo”.

Poker a terra dunque e carte scoperte. Sembra tutto pronto per iniziare una nuova partita, quella che vedrà i neodesignati vestire ufficialmente i panni di amministratori. Ma il clima del nuovo inizio non sembra poi così idilliaco e a giungere sono voci di malcontento per le nomine appena concluse che avrebbero lasciato a qualcuno l’amaro in bocca.

 

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