Calano i turisti in Sicilia |Ma Palermo è isola felice - Live Sicilia

Calano i turisti in Sicilia |Ma Palermo è isola felice

L'economia della regione nei primi sei mesi del 2019 è più debole

I dati Bankitalia
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PALERMO – Segnali di indebolimento per l’economia siciliana nei primi mesi del 2019. L’andamento dei ricavi è peggiorato nel settore servizi, che ha risentito anche della riduzione dei flussi turistici, ed è proseguita la flessione dell’attività nell’edilizia. I dati, relativi all’aggiornamento congiunturale sull’economia dell’Isola, sono stati presentati nella sede di Palermo della Banca d’Italia, che ha redatto l’analisi in collaborazione con le altre filiali dell’Isola. Presenti, tra gli altri, il direttore Pietro Raffa e il coordinatore dello studio Giuseppe Ciaccio. Le vendite delle aziende manifatturiere hanno mostrato una maggiore tenuta, nonostante il calo delle esportazioni, mentre si è arrestata la crescita degli investimenti industriali, che aveva caratterizzato il biennio precedente. L’elevato grado di liquidità delle aziende, favorito anche dai buoni risultati reddituali degli ultimi anni, ha frenato la domanda di nuovi finanziamenti. Nella media del primo semestre dell’anno l’occupazione in Sicilia è diminuita rispetto allo stesso periodo del 2018, a fronte di un incremento in Italia. Il numero dei lavoratori autonomi è ancora calato, mentre è leggermente cresciuto quello dei dipendenti, per questi ultimi, nel privato si è osservato un aumento delle posizioni a tempo indeterminato. Il tasso di disoccupazione è diminuito, rimanendo, però, doppio rispetto alla media nazionale. A fine di giugno, i prestiti bancari all’economia dell’Isola sono risultati stazionari rispetto a 12 mesi prima, interrompendo la debole crescita in corso da circa un triennio. L’andamento ha risentito della contrazione del credito al settore produttivo, invece, è proseguita l’espansione dei finanziamenti alle famiglie consumatrici. Il flusso dei nuovi crediti deteriorati è rimasto contenuto e inferiore al livello pre-crisi; segnali di peggioramento si sono rilevati tuttavia per le imprese, soprattutto per quelle manifatturiere e delle costruzioni. Si è intensificato l’aumento dei depositi bancari di famiglie e imprese.

“Registriamo un dato significativo legato al fatto che molti in Sicilia hanno rinunciato alla ricerca di un lavoro”. Lo hanno detto in mattinata il direttore della sede di Palermo della Banca d’Italia e il coordinatore dello studio sulle economie regionali Giuseppe Ciaccio, presentando l’analisi relativa all’aggiornamento congiunturale dell’economia della Sicilia. “Nel primo semestre di quest’anno – ha spiegato Ciaccio – il numero di occupati è diminuito dell’1,1% rispetto al resto del Mezzogiorno, soprattutto tra gli autonomi, dove si registra -0,4% e alla media nazionale dello 0,5%. Il tasso di disoccupazione è del 21,1% dato legato proprio al minore numero di persone che hanno rinunciato alla ricerca di lavoro. Si consideri – aggiunge – che la media nazionale è del 10,4%”. La diminuzione dell’export del 17,3% nel primo semestre 2019 è un dato che sorprende. “Infatti – spiega Ciaccio – si tratta di una novità rispetto al passato, perché è il settore che va peggio dopo anni di crescita. Diminuiscono chimica, prodotti agricoli e petrolio raffinato, restano in segno positivo elettronica e alimentare”.

Secondo lo studio, inoltre, in Sicilia le presenze turistiche nel primo semestre 2019 sono in calo del 3%: fanno eccezione Palermo e provincia dove si registra un aumento del 6,7%. Il calo ha interessato sia la componente degli italiani sia, in misura più importante, gli stranieri. Sul fronte del traffico passeggeri negli aeroporti, invece, Banca d’Italia, riportando i dati di Assaeroporti, registra un aumento complessivo nei primi otto mesi dell’anno del 4,3%, un valore inferiore di circa tre punti percentuali a quello del Mezzogiorno. Il numero di passeggeri si è fortemente ridotto negli scali di Comiso e Trapani, per il calo della componente estera, mentre è risultato in aumento a Catania e soprattutto a Palermo, dove i passeggeri su voli internazionali sono aumentati del 18,7%. Infine, nei primi sei mesi dell’anno, moderato aumento del traffico passeggeri nei porti siciliani, con una crescita “leggermente superiore” per il comparto crocieristico.

(ANSA).


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Commenti

    A leggere l’articolo, in alcuni passi mi viene da ridere,
    La disoccupazione aumenta perché c’è gente che ha rinunciato a cercare lavoro,
    Perché chi non ha rinunciato lo a trovato?
    Dai dati mi sembra di no!!!!!!!!
    E poi i dati tengono conto di tutti gli sfollati o scappati o emigrati, partiti dalla Sicilia perché non c’è odore di lavoro.

    Siiiiiii Palermo è felicissima.

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