molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


I leghisti sono smemorati: non ricordano più il disprezzo che hanno sempre nutrito verso le plebi meridionali, la loro avversione al riscatto e alla concreta unità nazionale, le risorse scippate al Mezzogiorno quando governavano con Berlusconi e Tremonti. “In spe contra spe”, dicevano i romani e oggi il Sud ha un disperato bisogno di speranza.
I saltimbanchi che hanno sostenuto la Lega in Sicilia credevano di prendere un treno superveloce. Peccato che la freccia del Sud è un carrozzone con motrice ancora a vapore!!!! La vittoria dí Pirro. Ci vediamo alle europee per l’ennesima mala figura
Solo a Palermo città dovremmo già essere in una forchetta compresa tra il 65 ed il 70%, invito pertanto sin da adesso i due commentatori precedenti che si sono divertiti a criticare la Lega a cospargersi il capo di cenere giorno 27 maggio.