Canicattì, bloccata autobotte con 5.000 litri d'acqua contaminata

Canicattì, bloccata autobotte con 5.000 litri d’acqua contaminata

Secondo i militari, un eventuale consumo alimentare poteva comportare rischi
NELL'AGRIGENTINO
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CANICATTÌ (AGRIGENTO) – Le analisi fatte dal laboratorio Sanità pubblica dell’Asp non hanno lasciato alcun dubbio. C’erano nitrati e batteri coliformi in concentrazioni superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente. Ed è per questo motivo che l’acqua, trasportata con autobotte, è stata dichiarata non idonea al consumo umano.

All’inizio del mese, i militari dell’Arma avevano bloccato a Canicattì, dove la crisi idrica ha fatto scoppiare la protesta, un’autobotte con la quale venivano trasportati, per essere rivenduti, 5 mila litri d’acqua.

Le violazioni accertate dai carabinieri

Un trasporto fatto senza alcuna “Segnalazione certificata di inizio attività” (Scia), né documentazione che certificasse la salubrità e la tracciabilità dell’acqua. Accertate le violazioni, al conducente sono state elevate sanzioni per 5.500 euro, con contestuale diffida alla cessazione dell’attività illecita.

L’uomo è stato inoltre sanzionato, altri 5.100 euro, perché sorpreso alla guida del veicolo senza patente. Gli esami di laboratorio sul campionamento hanno accertato contaminazioni. L’acqua non era in condizioni igienico-sanitarie adeguate e poteva essere – qualora utilizzata per bere, per preparare alimenti o per altri impieghi domestici – creare rischi per la salute.

Il comando provinciale dei carabinieri ricorda che è importante approvvigionarsi esclusivamente da circuiti ufficiali e controllati, evitando l’acquisto di acqua da forniture prive delle necessarie garanzie di provenienza e sicurezza.

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