PALERMO – L’Associazione nazionale magistrati prende posizione a sostegno del procuratore di Palermo Maurizio De Lucia dopo le polemiche con il ministro della Giustizia Carlo Nordio sul tema delle carceri.
“Davanti all’allarme di un procuratore in prima fila nella lotta alla mafia la reazione del ministro della Giustizia lascia interdetti: nessuna risposta nel merito, ma solo un attacco scomposto e inaccettabile”, afferma in una nota la Giunta esecutiva centrale dell’Anm.
Secondo l’associazione, “il ministero ha il compito di risolvere i problemi del sistema penitenziario, non di attaccare con veemenza chi combatte la criminalità”.
L’Anm esprime quindi vicinanza “al procuratore di Palermo Maurizio De Lucia, al personale della Polizia penitenziaria che svolge un ruolo delicatissimo con grande professionalità e ai magistrati di sorveglianza che devono gestire situazioni di enorme complessità con risorse sistematicamente inadeguate”. “Sulle carceri – conclude la nota – servono risposte e azioni immediate”.
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La nota del sindacato di polizia
Per Aldo Di Giacomo, del sindacato Polizia Penitenziaria,” se c’è qualcuno che ha perso il controllo di sé è il ministro Nordio”.
De Giacomo aggiunge che, “nel sottolineare che le parole del procuratore De Lucia sono le stesse dei comunicati stampa che continuiamo a scrivere, negli ultimi tre anni, per alzare il livello dell’attenzione prima di tutto del ministero della Giustizia, del Dap e del Parlamento, al procuratore vogliamo quanto prima esprimere direttamente tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà per l’attacco del ministro. Le offese alla Polizia Penitenziaria vengono da tutt’altra parte. È stato più efficace il procuratore capo di Palermo con la dichiarazione che di fatto è di vicinanza alle nostre denunce di sempre che non il ministro dall’inizio del suo mandato e che continua a promettere ea presentare programmi di carta”.




