PALERMO – I siciliani potranno continuare a contare sugli sconti e i rimborsi della Regione per i biglietti aerei. L’Ars ha approvato il ddl stralcio 1030, venuto fuori dal lavoro della commissione Attività produttive, presieduta da Gaspare Vitrano, con l’emendamento presentato dal governo sul caro-voli.
Ok al ddl Stralcio III con la norma sul caro-voli
Si tratta dell’unica proposta di modifica ‘accettata’ dall’Aula. Tutti gli altri emendamenti, comprese le deroghe al divieto di assunzioni nelle società partecipate della Regione, sono state rinviate ad un quarto ddl Stralcio che sta iniziando il suo cammino parlamentare in questi giorni.
Pacchetto di emendamenti del governo rinviato
Troppo profonde, infatti, le divisioni interne al centrodestra per garantire un percorso netto e senza rischi agli emendamenti del governo e così, dopo un mini vertice di maggioranza andato in scena martedì nelle stanze dell’Ars, si è deciso di rinviare ulteriormente la questione tenendo i provvedimenti più a rischio lontano da Sala d’Ercole. Via libera, quindi, soltanto all’emendamento sul caro-voli.
Cosa prevede l’emendamento sul caro-voli
La norma non stanzia fondi aggiuntivi ma, grazie ad uno ‘split’ dei capitoli destinati alla misura, ovvero una suddivisione complessiva in quattro parti, consente di effettuare delle variazioni interne spostando le somme già stanziate in base alle esigenze.

L’ok dell’Ars consentirà il prosieguo dell’operazione di contrasto al caro-voli con gli aiuti ai residenti in Sicilia ancora per due mesi “ma per potere completare l’anno – ha spiegato in Aula l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò – serviranno altri sette milioni di euro”.
Le richieste originarie dell’assessorato di via Notarbartolo, infatti, ammontavano a 35 milioni di euro ma alla fine lo stanziamento è stato di 28 milioni. “Per potere completare l’anno abbiamo quindi deciso di ‘splittare’ i capitoli che finanziano a lotta al caro-voli – ha aggiunto Aricò – e che hanno ciascuno finalità diverse”.
Aricò: “Per concludere il 2026 servono altri 7 milioni di euro”
Alcuni capitoli, infatti, consentono il rimborso diretto dei biglietti soltanto per Roma e Milano, altri finanziano le intese raggiunte dalla Regione con le compagnie aeree che hannoa derito all’operazione e che riguardano tutte le tratte nazionali. “Splittare i capitoli ci ha consentito di guadagnare altri due mesi”, ha spiegato Aricò.

