Sicilia, centrodestra spaccato: norme a rischio lontane dall'Aula

La guerra nel centrodestra, norme a rischio lontane dall’Aula

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Galvagno: "Se la maggioranza cade...". Vertice a Catania

PALERMO – Non c’è accordo nel centrodestra e così le norme che sbloccano in deroga le assunzioni in alcune società partecipate finiscono in freezer. L’unico emendamento che domani, mercoledì 8 luglio, l’aula esaminerà sarà quello del caro-voli: una modifica tecnica al bilancio che consente il prosieguo della lotta agli svantaggi dell’insularità.

Centrodestra diviso, norme a rischio lontane dall’aula

Per il resto la maggioranza naviga a vista. Le divisioni registrate in commissione Bilancio sugli emendamenti aggiuntivi del governo al ddl Stralcio 1030 sono rimaste e al momento sono insanabili. Per evitare scivoloni pericolosi al governo, quindi, si è deciso di soprassedere sulle norme che concedono ad alcune Partecipate regionali di aggirare il divieto di assunzione imposto con la legge approvata a maggio su impulso del presidente dell’Antimafia regionale Antonello Cracolici.

Su Seus e Ast la commissione Bilancio ha comunque dato parere favorevole, respingendo due sub-emendamenti del deputato Dc Ignazio Abbate, ma la battaglia finale sarà in Aula. L’intero pacchetto di proposte è stato dirottato sul nuovo ddl Stralcio, figlio del lavoro della commissione Ambiente e territorio.

Il cronoprogramma dell’Ars, si lavora almeno fino al 5 agosto

La conferenza dei capigruppo, convocata di gran fretta dopo la sospensione dell’Aula, ha stabilito il cronoprogramma dei lavori ma l’assente ingiustificato è il ddl variazioni di bilancio, sul quale il governo continua a lavorare. La riunione in Torre Pisana, alla quale hanno partecipato il presidente dell’Ars e gli assessori Alessandro Dagnino (Economia) e Alessandro Aricò (Infrastrutture) ha stabilito che il Parlamento regionale lavorerà almeno fino al 5 agosto. Poco meno di un mese di tempo, quindi, per il governo, per mettere a punto la manovrina da 400 milioni di euro.

Palazzo dei Normanni

Vertice di maggioranza sulla manovrina

Domani, a Catania, il centrodestra proverà a fare sintesi con un vertice di maggioranza incentrato proprio sulle variazioni di bilancio. Nel capoluogo etneo è prevista una riunione dei segretari regionali dei partiti del centrodestra proprio sulle misure da proporre al governo per la manovrina.

L’aula, intanto, terrà una nuova seduta domani, mercoledì 8 luglio, per l’esame del ddl stralcio proveniente dalla commissione Attività produttive al quale verrà agganciato soltanto l’emendamento sul caro-voli. Il 14 luglio sarà incardinato il nuovo ddl stralcio, proveniente dal lavoro della commissione Ambiente: in questo caso gli emendamenti dovranno essere presentati entro le 12 di venerdì 17 luglio.

Martedì 21 luglio sarà la volta della relazione del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. In parallelo dovranno effettuare il loro percorso parlamentare anche il Defr 2027/2029 e i ddl Rendiconto 2020 e 2021, per potere essere approvati entro il 28 luglio. Si tratta di due provvedimenti necessari per ‘liberare’ ulteriori somme da destinare alla manovrina. Per il 4 e 5 agosto il calendario prevede atti ispettivi ma nel frattempo il governo dovrebbe lavorare alle variazioni di bilancio che, qualora si concretizzassero, dovrebbero essere esaminate nella prima settimana di agosto.

Catanzaro: “Nessuna traccia delle variazioni di bilancio”

L’opposizione, intanto, va all’attacco. “Siamo a luglio e ancora non c’è nessuna traccia delle variazioni di bilancio – sottolinea il capogruppo del Pd . Quella di Schifani è una farsa, la verità è che c’è una guerriglia nella maggioranza e il presidente teme di affrontare il voto dell’aula”. Lo ha detto il capogruppo del Pd all’Ars Michele Catanzaro a margine della seduta d’aula di oggi. “Per quel che ci riguarda – ha aggiunto – il gruppo Pd con le altre forze di opposizione è pronto a lavorare anche tutta l’estate se necessario, perché le emergenze sono tante. Ma Schifani e la sua maggioranza non pensano ai problemi dei siciliani, pensano solo alle loro poltrone”.

Galvagno: “Se il centrodestra va sotto sui provvedimenti del governo…”

Il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, a fine seduta sottolinea che per le variazioni di bilancio “si attendono alcune procedure tecniche che non dipendono dal Parlamento” e rimette al centro, tra i punti da prendere in esame, “questioni importanti come gli Asacom (assistenti alla comunicazione, ndr)”. Interpellato poi dall’agenzia Dire, Galvagno avverte: “Se questa maggioranza andrà sotto su qualche provvedimento governativo bisognerà prenderne atto e fare le valutazioni conseguenti, tuttavia non credo che questa condizione si verificherà”.

Galvagno
Gaetano Galvagno

Saltata la Giunta a Palazzo d’Orleans

A Palazzo d’Orleans, intanto, oggi avrebbe dovuto essere giornata di Giunta con un ordine del giorno decisamente denso: 22 punti. La riunione, prevista per le 16, è saltata, forse per la concomitanza temporale con l’Aula.


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