Carola atea, Matteo devoto | Qualcosa non torna - Live Sicilia

Carola atea, Matteo devoto | Qualcosa non torna

Qualcuno può risolvere il dubbio che mi assilla?

Semaforo russo
di
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Qualcuno, per favore, risolva l’atroce dubbio che come credente, onestamente parecchio manchevole, e al contempo cittadino di questa repubblica mi tormenta da settimane. Il Papa, il mio vescovo, il presidente Mattarella, i vertici della UE, il segretario generale dell’Onu (ognuno per la parte di competenza), magari voi stessi, cortesi lettori, qualcuno pronunci insomma una parola di chiarezza.

Mi spiego. All’improvviso e obtorto collo – per carità, avrei potuto spegnere il computer, la televisione, non frequentare gli amici ed evitare di acquistare i giornali – sono stato costretto, non solo io ovviamente, a fare i conti con i due protagonisti di una nota vicenda che tiene ancora banco: Carola Rackete, comandante della ong “Sea-Watch”, e Matteo Salvini, leader della Lega, vicepremier e ministro dell’Interno. Bene, al di là delle legittime opposte opinioni in proposito che hanno infiammato il dibattito soprattutto sui social, con annesso squadrismo mediatico fatto di insulti inenarrabili alla capitana e al giudice che non ne ha voluto convalidare l’arresto, ma anche Salvini pare riceva minacce, ciò che mi ha davvero scosso è all’apparenza una stridente contraddizione logica, etica e religiosa foriera di mille interrogativi.

Uno schiaffo in faccia, una sorta di corto circuito esistenziale da cui non riesco a uscire nella duplice veste di uomo di fede (secondo il Vangelo di Cristo) e di laico (rispettoso della Costituzione e delle leggi). Da un lato abbiamo la Rackete che in un’intervista si è dichiarata esplicitamente atea e va in giro per i mari a salvare vite umane – se violando leggi lo deve decretare un processo penale e se leggi conformi alla Costituzione e ai trattati internazionali la Corte costituzionale e i tribunali se interpellati – oggettivamente in sintonia con i continui interventi del Pontefice sul dramma dei migranti.

Dall’altro, un devoto figlio di Maria – così si è presentato – responsabile dell’ordine pubblico che brandendo crocifissi e baciando rosari lascia per giorni e giorni sulle navi di salvataggio – non importa se della Marina Militare o delle odiate Ong – donne e uomini strappati, quando si arriva in tempo, a un infausto destino tra le onde (una condizione di oggettiva sofferenza, seppure doverosamente assistiti, a cui nessuno di noi si sottoporrebbe) mentre tratta con l’Europa su chi deve “caricarseli”.

Il ministro dice che lo fa per tutelare gli italiani, per una giusta causa e in applicazione delle norme vigenti – qui non potrà esserci un giudice a confermarlo o meno perché Salvini si è sottratto al giudizio in occasione del caso “Diciotti” – assolutamente indifferente ai fischi dei suoi ammiratori rivolti a papa Francesco appena lo si nomina. Come se il magistero del successore di Pietro, centrale nella dottrina cattolico-apostolica-romana, fosse un dettaglio e il Santo Padre assimilabile a un Giuseppe Conte “alla vaticana” da scavalcare senza tanti complimenti.

Ecco il punto. Da cattolico claudicante, malamente praticante, e da cittadino però ossequioso delle leggi impazzisco e non ci capisco più niente. Un’atea insegna con le opere di paolina memoria a me credente, forse infrangendo la legge, l’amore evangelico per il prossimo, gli ultimi, i discriminati; al contrario, un cattolico devoto della Madonna m’impone, simboli religiosi alla mano, di anteporre la sacrosanta difesa dei confini e dell’interesse nazionale al ristoro immediato a favore di disperati fuggiti chissà da quali orrori, definendo “criminale”, “pirata” e “sbruffoncella” la miscredente che fa la concorrenza, senza volerlo, agli aspiranti santi. Qualcosa non mi torna.


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Commenti

    Non c’è niente che non torni. Tantissimi italiani sono credenti ed è, dunque, inevitabile che tra essi ci siano onesti e disonesti, altruisti ed egoisti, eroi civili ma anche, com’è noto, tantissimi mafiosi.
    Il popolo dei fedeli è molto variegato e comprende legittimamente anche Salvini, che dimostra anzi una grande capacità di entrare in sintonia con questa parte di elettorato.
    E del resto, una volta che ha preso atto di una “sorta di cortocircuito esistenziale” nella duplice veste di uomo di fede e di laico, l’Autore potrebbe chiedersi, ad esempio, se, con riguardo ad un’altra donna simbolo dei nostri anni, Eluana Englaro, la posizione della Chiesa sia stata umana o se non sia arrivata, anche su questo argomento, l’ora di scusarsi.

    RUSSO, NON HAI CAPITO NIENTE DEL CRISTIANESIMO.

    Invece forse torna tutto. E in un certo senso, è la cronaca (nera o rosa – domestica o internazionale- poco conta), che, ‘obtorto collo’, aiuta a diradare certa nebbia buonista.
    Riace: “I soldi destinati ai profughi usati per ristrutturare la casa data a Beppe Fiorello e alla sua troupe che si trovavano a Riace per girare il film sulla vita di Mimmo Lucano”. Questi figli del fu PCI, non solo mangiano a quattro palmenti, e per farlo tolgono anche il necessario agli ultimi, ma pretendono anche di essere fatti santi in vita. Che è il colmo, per degli atei. Ma scivolare a Riace, per Beppe Fiorello, che di quella santificazione ne doveva essere il devoto narratore, è ancora peggio. Quasi tragico.
    Parigi: “A Carola Rackete, arriva la medaglia d’onore del Comune di Parigi. E potrebbe essere invitata all’Europarlamento. Tuttavia le mail smascherano la Francia: celebra Carola, ma ignorò i suoi sos”. Che Dire? E’ impossibile trovare gente così ipocrita. Del resto, è questo loro essere vipere, che le porta a stare tutte insieme nello stesso paniere. Con l’Ue, la mamma di tutte le congiure, che fa da coperchio. Per la gloria di Soros. Tutti, insomma, con Carola Rackete, a patto che lei continui a dare la solita mano ai commercianti di carne umana e a tenersi soprattutto lontana dagli approdi non italici.

    Gentile Filippo, ne sono sempre stato consapevole, per questo chedo lumi a chi del cristianesimo ha compreso tutto come, mi pare di capire, lei. Un cordiale saluto.

    Cosa c’è di strano? Ad esempio la Chiesa è ricca, ma predica la povertà; i suoi vescovi e cardinali vivono nella ricchezza, ma pregano per i poveri del mondo.

    Conosco bene Pippo, e anche in questa circostanza ha il mio sostegno. Grazie per avere espresso in modo semplice il mio pensiero, nonchè quello di tantissime persona, sfruttando il dono di essere una buona penna. In modo semplice è stata rappresentata una realtà sotto forma di dubbio, affinchè fosse oggetto di riflessione per ognuno di noi l’incredibile circostanza. Vedete, qui il problema non è “politico”; o meglio, è politico soltanto per Salvini, che intende rafforzare in modo esponenziale il proprio consenso sulla pelle di tutti: ciò che addolora è l’uso vergognoso e strumentale della dottrina cattolica per il raggiungimento dei propri loschi scopi. A mio parere, ribadisco mio parere, è inaccettabile! Mi rivolgo ai “credenti”: siamo tutti peccatori; tuttavia, il vero credente sta all'”obbedienza”, senza trascinare i dogma della Chiesa cattolica a vicende per così dire terrene. L’aiuto incondizionato a salvare una vita umana è priorità assoluta della Chiesa cattolica, ma non è di sua esclusiva pertinenza, tanto è vero che Carola è atea. Come ci si può definire “devoto figlio di Maria”, se poi ci si comporta esattamente al contrario, ed in ossequio ai principii della prevaricazione umana? Qualcuno “attende” risposte dalla Chiesa sul caso Englaro; io attendo risposte dai mafiosi che hanno la “Cappella” personale. Bene, disobbedire ai principii fondamentali del cristianesimo, ritenendoli “superati”, significa voler “terrenizzare” ciò che nulla ha a che fare con la Terra. Mi si spieghi – e la spiegazione la devono i cristiani cattolici – la ragione per la quale non si debba obbedire a Cristo, alla Madonna, al Papa, ma si deve portare rispetto a Salvini: il paragone, non si offenda il sig. Matteo, è blasfemo.
    Ai non credenti, la porrei esclusivamente sul piano umanitario: a vostro avviso, salvaguardare un confine territoriale (tutto da dimostrare, poi) è più importante di salvare vite umane? Vedere nostri fratelli soffrire atrocemente, a bordo di un gommone, in preda alle onde, alla fame, alla sete, alle malattie, con le forze allo stremo, può lasciarci indifferenti, giacchè altri Paese membri della Comunità Europea, se ne fottono? E’ un motivo sufficiente? Sono questi i valori di cui andare fieri? Beh!, capisco la preghiera votiva a don matteo vi impone questo….però….nessuno dimentichi che è lo stesso matteo – e non un’altra persona – che fino ad un paio di anni fa voleva i meridionali sul patibolo. Non è cresciuto, e non ha cambiato idea: semplicemente gli serve il consenso delle sue vittime per impadronirsi definitivamente dell’Italia…. e poi sono cazzi per tutti.

    Caro lettore @ Filippo, ci delucidi e ce lo illustri lei il cristianesimo, pendiamo dalle sue labbra, siamo impazienti…

    Il lettore @ Honhil, leone da tastiera e odiatore di professione (posso consigliarti un bravo analista), ha realizzato una stupenda serie di luoghi comuni, di quelli che, appena ne nomini uno, vengono subito gli altri in serie preconfezionati, sempre gli stessi…Il PC non esiste da 30 anni, rassegnati, esistono le persone con una mente aperta, che non vedono i fatti o in bianco o in nero, ma riflettono, distinguono, valutano anche soffrendo, non si fanno inquadrare in blocchi di pensiero precostituito, insomma esseri pensanti che guardano all’essere umano nella sua interezza e soprattutto non hanno paura di sbagliare.

    Questo articolo di Pippo Russo è una straordinaria provocazione culturale prima ancora che politica o di qualunque altra natura. lui va ben Oltre il fatto nudo e crudo e ripropne in termini attuali l’antica domanda già al centro della predicazine di Cristo. “Non sono venuto a portare la pace ma la spada”, disse Gesù alle prese con ipocriti e farisei che avrebbero gradito un altro tipo di Messia, più manipolabile, più in sintonia con le convenienze delle classi dirigenti e religise di quel tempo, un Messia disponibile ai compromessi e alle soluzioni facili per tutti. Di fronte alla vicenda Rackete – Salvini gli interrogativi per un vero cristiano, che è sempre alla ricerca caro sig. Filippo, sono tanti e vanno affrontati con coraggio. Cosa viene prima per un cristiano quando non è possibile dare a Dio ciò che è di Dio e a Cesare ciò che è di Cesare? Quando sono in gioco, cioè, i valori fondamentali del Vangelo dinanzi alle leggi umane e alla paura del “diverso” i cui diritti vengono ignorati se non vituperati? Grazie a Russo per l’ennesima riflessione offerta, daccordo o non daccordo che si possa essere con lui.

    All’autore dell’articolo vorrei ricordare che in questo mondo ci sono moltissime persone atee o semplicemente NON praticanti, che hanno una legge morale e naturale che si sposa con il modello cristiano.
    Non vedo il motivo di farne una polemica in merito a questa ragazza che anche se atea si è prodigata ad aiutare il prossimo.

    i messaggi di honil sono più fastidiosi del ronzio delle zanzare!

    sappiate che non sopporto honil, incarna tutto ciò che detesto.
    difficile trovare un personaggio di cui non condivido niente.

    come ha detto il Papa mille volte meglio gli atei impegnati nel sociale dei falsi cristiani che offendono il Vangelo con il loro razzismo e il loro egoismo.

    Forza Capitana, siamo tutti con te!
    Più capitane coraggiose e meno capitani leghisti!

    Caro amico Russo.
    Io da credente posso affermare che il demonio nel caos ci sguazza e questa epoca storica è sicuramente terreno fertile per lui.
    Adesso si grida amore e pace rigettando la matrice stessa di essi, la motivazione è la brama di sostituire a quello vero un dio più grande, più buono, più illuminato, meno giudice, meno zelante, un dio che va bene a tutti quelli che vogliono essere liberi dalle leggi di dio mortificando i bisogni dello spirito, ma schiavi delle leggi del mondo esaltando i bisogni della carne, questo nuovo dio si chiama uomo.
    Ma attenzione c’è la fregatura, senza dio rimane solo l’appagamento dell’io, quindi non creda con faciloneria a tutto il bene che vede a destra e a manca, perché all’ombra dallo sguardo indiscreto troverà senz’altro ipocrisia, menzogna, interesse, odio, partigianeria e tanta tanta inevitabile miseria umana.
    Non vorrei sbagliare ma secondo me sia carola che matteo sono due attori che recitano il loro ruolo scimmiottando il bene a vantaggio di qualcosa, poi ad alcuni fa simpatia la prima ad altri il secondo.
    Io da ex ateo le consiglio di leggere la bibbia e rispettare i sacramenti e tutto le sarà chiarissimo.
    Incoerente è un medico che non ha mai studiato lo stesso vale per un cristiano che ha solo il battesimo.
    Spero di esserle stato di aiuto.
    Un sincero affettuoso saluto.

    Un articolo solo pieno di luoghi comuni e ignoranza…e non lo scrivo per offendere..non è mia intenzione. In primo luogo personaggi come la Rackete e compatrioti delle ONG fanno quello che fanno ben pagati…insomma un lavoro. Se questi personaggi avessero realmente in cuore di salvare vite umane andrebbero a prendere le migliaia di bambini donne e anziani che ogni giorno muoiono di fame..ma quelli logicamente non hanno nulla da dare! Ci sono organizzazioni realmente cristiane che dedicano la loro direttamente sul luogo a curare a nutrire ad aiutare! Ma nessuno ne parla..per quanto riguarda Salvini…devoto a chi? A cosa? Alle invenzioni della chiesa cattolica? Al seguire le loro tradizioni? Lui come la maggioranza dei cattolici Papa compreso non sono certo devoti agli insegnamenti biblici…io non parlo da profano o per sentito dire..sono 30 anni che leggo studio e cerco di fare mia la Bibbia. E mi addolora il cuore nel vedere tutta questa superficialità

    Prendo lo spunto da un interessante intervento di Pippo Russo su “LiveSicilia”, per cercare di spiegare le ben profonde ragioni del successo della mentalità razzista e fascista nell’opinione pubblica italiana. Dico “successo di una mentalità” prima che “accaparramento di voti” da parte di un partito. Che pare non sposti il suo pacchetto elettorale neanche con i più recenti fatti che ne avrebbero ben potuto ridimensionare la pretese: le ripetute magre figure di Salvini riguardanti la chiusura dei porti e il suo coinvolgimento nei finanziamenti russi alla Lega.
    Pippo Russo propone un apparente paradosso: la Rackete atea che salva vite, e Salvini che ostenta simboli religiosi che le fa “marcire in mare”.
    È qui, a mio parere, che si gioca buona parte del problema: la concezione di “pratica religiosa”. Per alcuni, pratica religiosa risiede esclusivamente nell’assolvere ad alcuni precetti: messa domenicale, preghiere giornaliere, devozioni tradizionali; per altri, nell’azione positiva a favore del prossimo. Coloro che non credono, ma che agiscono secondo umanità, svolgono soltanto quest’ultima attività. Ma coloro che credono non dovrebbero contrapporle, ma trarre dalla pratica religiosa “ascolto della Parola ed Eucarestia” la spinta per agire nei confronti degli altri.
    Secondo il Vangelo, per chi crede, nell’estremo Giudizio sarà chiesto all’uomo conto del bene compiuto, qualunque sia la motivazione di partenza: il credente lo avrà fatto perché ha osservato l’ascolto della Parola, il non credente perché spinto dalla comune umanità. Chi non avrà aiutato il prossimo, credente o meno, avrà vanificato la sua vita, con l’aggravante per il credente che ha fatto orecchie da mercante alla sollecitazione del Signore.
    Cosa ti dice il Vangelo? Cosa ti suggerisce il Rosario? Se non trai le conseguenze di questa adesione, e rendi il Vangelo e il Rosario simboli di appartenenza e di discrimiinazione, non hai capito niente di ciò che il Vangelo e il Rosario ti propongono.
    Ma perché si è creata in molti credenti questa divisione fra “pratiche religiose” e attenzione all’uomo? Qui entra in ballo la missione evangelizzatrice della Chiesa in questi ultimi decenni. Parte della gerarchia ecclesiastica e molti laici cattolici hanno puntato su una evangelizzazione “devozionale” lasciando ai margini il cuore del Vangelo. “Religione pura e senza macchia davanti a Dio” non è presentare offerte al tempio, ma “prendersi cura degli orfani e delle vedove, ospitare lo straniero”. Molti catechismi della prima Comunione, delle Cresime, molti corsi prematrimoniali, molte omelie, con cui la Chiesa ha avuto mille occasione di evangelizzare, lo ha fatto “non” evangelizzando, ma offrendo surrogati devozionali.
    Papa Francesco sta in tutti i modi tentando di rimettere il Vangelo al centro della “evangelizzazione”, di eliminare il clericalismo, fonte di queste distorsioni, di riportare il povero al suo ruolo di “utilizzatore finale” di una fede matura. Gesù Cristo ha fatto proprio questo, con la Sua incarnazione: dare all’uomo sofferente il culto dovuto a Dio: ” La gloria di Dio è l’uomo vivente” recita il Salmo. La Chiesa tutta dovrà riflettere molto sulla deriva della società che essa nel corso degli ultimi decenni ha contribuito a causare.

    Pregiatissimo signor Klauss, lei che a differenza di Pippo Russo è tanto acculturato e privo di luoghi comuni ha letto l’intervista alla Rackete? Lei ha detto: “non ho una casa, non ho un’auto, non mi interessa lo stipendio fisso e non ho famiglia. Nulla mi impediva di fare quello che ho fatto. Spero di tornare presto sul mare, perché è lì che c’è bisogno di me”. È proprio sicuro che sono ben pagati? Poi si candidi a fare il Papa lei che ha studiato tanto la Bibbia. Mah! Post scriptum. Faccio i complimenti a Russo per questo articolo ricco di spunti di riflessione. Io sono un credente ma tante volte sono rimasto edificato da certi atei nei fatti più “cristiani” di me.

    Guardi che Russo non è in polemica, anzi! Condivido la considerazione di Moni: si tratta di “…una straordinaria provocazione culturale prima ancora che politica o di qualunque altra natura…”

    Credo che lei abbia centrato, alla fine del suo ragionamento, l’argomento: Carola e Matteo sono due attori che recitano il loro ruolo.
    Ciò detto, però, credo che il ruolo di ognuno di noi non sia quello di sostenere l’uno o l’altra. Ragioniamo con la nostra testa, fuori da ogni considerazione di qualsivoglia natura: per ognuno di noi, quanto vale la richiesta di aiuto di nostri fratelli, esseri umani, allo stremo delle loro forze, in balìa dei mari, morti di fame e di sete, che hanno contratto ogni malattia possibile per le carenze di ogni sorta che sono stato costretti a subire? Tra l’altro, queste persone hanno l’unico torto di essere fuggiti alla guerra, alle violenze, alla fame, alla carestia. Può bastare, a vostro avviso, per avere un pizzico di umanità e di solidarietà per i nostri fratelli esseri umani, a prescindere se siamo cristiani, di altri credo religiosi o atei? Oppure, è necessario anteporre l’egoismo e la pretesa di essere i custodi assoluti ed unici del “benessere” a danno di fratelli meno fortunati… e tutto questo, a prescindere dall’appartenenza politica e dall’essere salviniani o meno.
    Certo, mi sorge spontaneo “ammonire” i fedeli che affollano le Chiese, dove si predica AMORE: parliamo della Chiesa nella quale non è ammissibile pensarla alla Salvini; i suoi “principii” di parte e ai quali nemmeno lui crede, cozzano prepotentemente con la dottrina cristiana cattolica. Se andate in Chiesa e vi professate cattolici, abbiate l’umiltà, oltre la serietà, di ascoltare con attenzione le Omelie, e vi renderete conto che non si può fare distinzione: se non sei disposto ad aiutare un tuo fratello, non sei, e non potrai mai essere, un cristiano…fattene una ragione! sarai un’altra cosa, magari anche una cosa migliore, ma non sarai mai un cristiano…perchè il comportamento è contrario a Cristo e alla sua Parola

    Avrai letto certamente la bibbia, ma un’altra bibbia! Sei sicuro che c’è scritto Bibbia in quello che hai studiato? Per carità, ognuno è libero di pensarla come crede, ma i valori del cristianesimo sono ben lontani da quelli del sig. Matteo. Magari saranno anche migliori, non lo metto in dubbio, ma non sono i valori cristiani. Allora, leggiamola pure la Bibbia e, soprattutto, non affanniamoci ad una interpretazione, che non è necessario: ciò che c’è scritto è chiaro ed inequivocabile. Se non ti piace, tanto nessuno ti obbliga, ti puoi dichiarare di altro credo (ammesso che trovi una religione contraria al diritto alla vita) o ateo

    Ottimo articolo, scopre contraddizioni.

    Come dissero gli Italiani il 26 Maggio: porti chiusi, stop migranti.

    Tutti tranne gli Italiani ahhaha

    Meno male gli Italiani non la pensano come gli elettori di Orlando sul tema migranti, essi sono minoranza.

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