Anziana scippata a Picanello |E' morta dopo due settimane di coma

Anziana scippata a Picanello |E’ morta dopo due settimane di coma

Anziana scippata a Picanello |E’ morta dopo due settimane di coma

E' stata disposta l'autopsia sul corpo di Angela Borromeo, l'anziana era rimasta vittima di uno scippo il 9 agosto scorso in Via Bramante, strada al confine tra la II e la III Municipalità. Si uniscono al dolore della famiglia i presidenti delle due Circoscrizioni, Enzo Li Causi e Salvo Rapisarda che chiedono interventi mirati ad arginare l'emergenza criminalità nelle due zone. Cantaro, commissario del Cannizzaro: "Indagine della magistratura un atto dovuto".

era Ricoverata al Cannizzaro
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CATANIA – E’ finita nel peggiore dei modi. Le preghiere della figlia e dei nipoti non sono servite a evitare la sua morte. Angela Borromeo è spirata ieri mattina nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale Cannizzaro di Catania dopo due settimane nel limbo del coma. Era arrivata al nosocomio lo scorso 9 agosto con un gravissimo trauma cranico dopo che era stata scippata in Via Bramante. Per lo strappo del ladruncolo aveva sbattuto la testa violentemente. E’ stata sottoposta ad un delicatissimo intervento chirurgico alla testa. Nulla da fare, la 78 enne è spirata in un letto d’ospedale.

Quel maledetto venerdì. Era uscita di casa con la figlia, Angela Borromeo, il 9 agosto scorso, al collo come sempre portava la collanina d’oro ricordo del suo amato marito scomparso. Stava passeggiando in Via Bramante, nei pressi di Via Vittorio Veneto, quando all’improvviso le si è avvicinato un giovane alle spalle e le ha strappato il gioiello causandole la perdita dell’equilibrio e la caduta (oggi risultata fatale). In un primo momento sembrava nulla di grave,  Angela Borromeo fu, infatti, sottoposta ad una tac, che diede esito negativo. A casa, però, l’anziana accusò un peggioramento delle sue condizioni e la figlia l’accompagnò immediatamente al Cannizzaro. Da quel momento iniziò la sua agonia, finita ieri mattina alle 8,00.

L’inchiesta. Essendo l’anziana deceduta a seguito della commissione di un reato, il magistrato che ha avuto in carico l’inchiesta ha disposto l’autopsia della 78enne e ha sequestrato le cartelle cliniche. Si cerca di fare chiarezza sulle cause del decesso. I punti interrogativi nascono soprattutto sul fatto che la donna in una prima fase sia stata dimessa dopo che la Tac aveva dato esito negativo, ma poi una volta a casa le sue condizioni di salute siano peggiorate fino a causarne la morte.  La polizia, intanto, dal 9 agosto ha avviato tutte le attività necessarie ad individuare lo scippatore. L’indagine è confluita nello stesso procedimento per l’inchiesta sul decesso dell’anziana donna “morta – si legge nel fascicolo – a conseguenza di altro reato”, ipotesi delittuosa disciplinata dall’articolo 586 del codice penale.

Il commento del Commissario. “Quello che è accaduto  è un episodio triste che colpisce l’immagine della città di Catania – dichiara a LiveSiciliaCatania Paolo Cantaro, commissario straordinario dell’Ospedale Cannizzaro di Catania – Un atto di violenza inaudita. L’apertura dell’indagine da parte della magistratura è un atto dovuto, ma devo dire che da parte dell’equipe medica è stato fatto tutto il possibile, ma le lesioni erano tali che le condizioni di salute della donna erano purtroppo ormai irreversibili”.

L’appello del Codacons. A seguito dell’episodio criminale il Codacons aveva invocato l’intervento dell’esercito per arginare l’escalation di scippi che si sono verificati in città. Una vera e propria emergenza secondo il segretario Francesco Tanasi. “La sensazione di sicurezza è una cosa fondamentale e che non può in alcun modo essere trascurata – aveva dichiarato – chiediamo dunque al Governo Letta un intervento massiccio sui controlli, con personale anche in borghese, capace di vigilare sulla sicurezza dei passanti, siano essi cittadini del posto, vacanzieri o stranieri”.

 

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